Juventus, Allegri rinnova fino al 2019

Massimiliano Allegri (Photo credit should read MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

Massimiliano Allegri e la Juventus, insieme fino al 2019. Nei giorni scorsi era venuta fuori la voce di un’offerta clamorosa da parte del Psg, di quelle irrinunciabili dal punto di vista economico. Ma l’allenatore bianconero ha messo sempre la Juventus in cima alle proprie preferenze. E oggi è il giorno della firma sul rinnovo. Almeno altri due anni a Torino per lui, fino al 2019, con l’obiettivo chiaro di tornare in finale di Champions e portare allo Stadium la Coppa tanto agognata. Un prolungamento con raddoppio dell’ingaggio, o quasi: circa 7,5 milioni a stagione tra parte fissa e bonus. In tre anni, Max ha già portato nella bacheca juventina 7 trofei. Kiev, sede della prossima finale di Champions, è il nuovo obiettivo della Juventus. E d’altronde con Allegri nulla è vietato. Dal suo arrivo in bianconero, come dicevamo, ha vinto 7 trofei, collezionato 116 vittorie in 166 panchine e perso 2 finali di Champions. Ora il calciomercato, con Allegri che ha fatto le sue richieste e con la società intenzionata a provare a portare i giocatori graditi al tecnico livornese per il suo nuovo 4-2-3-1.

Un allenatore livornese che si è dimostrato fin dal suo arrivo alla Juve al posto di Conte tre anni fa molto camaleontico, dal punto di vista dei moduli utilizzati. Si fece, infatti, subito apprezzare dai tifosi, che inizialmente l’avevano pesantemente contestato, continuando a giocare col 3-5-2, sulla falsariga di quel che fece il suo predecessore. Nonostante il suo pallino per il modulo col trequartista, andò avanti praticamente fino a fine stagione con questo sistema di gioco, arrivando pure in finale di Champions League (poi persa contro il Barcellona), smentendo anche chi diceva che in Europa quel modulo non poteva funzionare. Poi, nella stagione successiva, alla difesa a tre alternò il 4-3-1-2, anche se sfumò sul mercato il trequartista che lui chiedeva, Draxler, e arrivò uno di scorta, Hernanes, che non si rivelò efficace. Infine, e siamo ai giorni nostri, Allegri si è convinto che il modulo giusto per questa Juve fosse il 4-2-3-1, con l’invenzione di Mandzukic esterno, sistema che gli ha permesso di vincere un altro scudetto e di raggiungere ancora la finale di Champions League contro il Real Madrid. E ora, l’ultimo step, ovvero prendere sul mercato più esterni offensivi possibili per rendere ancora più efficace questo modulo.

Marco Orrù