A 30 anni partorisce suo fratello: “Ho fatto da ‘surrogata’ alla mamma”

(Websource / Mirror)

Ha partorito suo fratello facendo da “surrogata” alla mamma. La quale ha addirittura contribuito ad “inseminarla” artificialmente con lo sperma del suo compagno. La donna, che risponde al nome di Jacky Edwards e ha 47 anni, voleva fortissimamente quel sesto figlio, ma senza l’aiuto della sua Katherine, 30 anni, non ci sarebbe mai riuscita. Dodici anni fa aveva vissuto una gravidanza traumatica col quinto figlio, ed era stata sottoposta a un’isterectomia. E dire che 7 anni fa, quando era rimasta vedova, si era rassegnata all’idea di non poter più partorire… Poi, nel 2013, l’incontro con Paul, farmacista 48 enne, l’innamoramento, il matrimonio e l’idea di approfittare delle nuove opportunità offerte dalla biomedicina…

Non è stata una passeggiata. Tutti gli ospedali interpellati da Jackie si sono rifiutati di assecondare la sua richiesta di una maternità surrogata, sostenendo che “non c’erano possibilità di successo”, essendo la donna entrata in menopausa. La figlia maggiore, Jacky, già madre di due figli, ha quindi deciso di offrirsi come “surrogata”, visto che sua madre e il suo nuovo compagno ci tenevano così tanto… E così, dopo aver firmato un accordo di fronte a un avvocato, con una clausola che prevedeva tra l’altro un “rimorso spese” di 1.000 sterline (circa 1.150 euro) al mese, e il “divieto” per la surrogata di fare sesso con un altro uomo durante la gravidanza, Katherine ha intrapreso questa nuova e singolare “avventura”.

Strano ma vero
Jacky e Paul sono stati presenti a tutti gli esami e i check-up, e a maggio dello scorso anno, dopo 37 settimane di “gravidanza”, il piccolo Caspian è nato in perfette condizioni di salute in un centro natalità di Portsmouth, in Inghilterra. E’ stato Paul, padre di due figli avuti da una precedente relazione, a tagliare il cordone ombelicale. “E’ stato un momento straordinario – ricorda Jacky, che vive a South Horrington, nella contea di Somerset – . Caspian è stato affidato subito a me, perché Katherine non voleva legarsi troppo e ha preferito lasciarmi godere quei momenti. E’ andato tutto alla perfezione. E ora siamo al settimo cielo. Quando io e Paul lo guardiamo ci diamo un pizzicotto per assicurarci che non stiamo sognando. Sembra impossibile che abbiamo avuto un figlio tutto nostro”.

Katherine, che vive in Olanda con suo marito Sam, 27 anni, ufficiale della Marina, aggiunge: “Sapevo che se non mi fossi offerta io mia madre avrebbe fatto fatica a trovare una surrogata. L’inseminazione artificiale è stata disgustosa, ma ho cercato di non pensare che mi stavano mettendo in corpo lo sperma del marito di mia madre. Ho solo pensato che stavo facendo un figlio in modo diverso… e basta. In certi momenti mi sono chiesta se non avessi commesso uno sbaglio, anche perché qualcuno mi ha detto che mi sarei affezionata a quel bambino. Ma per fortuna è andato tutto secondo copione, e loro due sono finalmente felici”. Come nelle favole, o quasi…

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