(Getty Images)

Le elezioni britanniche, svoltesi in un clima avvelenato dagli attentati di Londra, registrano un risultato inatteso. Il partito dei Conservatori, quello del premier Theresa May, nonostante risulti essere il partito più votato perde la maggioranza assoluta in Parlamento. I Tory conquistano 318 seggi e il Labour di Jeremy Corbyn 261. Questi dati significano che si va verso il cosiddetto “hung Parliament”,  cioè un «Parlamento impiccato» in cui mancano i numeri per una vera maggioranza e si dovranno cercare difficili e improbabili alleanze. Festeggiano i laburisti di Jeremy Corbyn, protagonista di una clamorosa rimonta elettorale nelle ultime settimane.

Theresa May aveva puntato tutto sulla maggioranza assoluta per poter negoziare la Brexit da posizioni di forza, ma così non sarà. «Theresa May ha perso sostegno, ha perso seggi e ha perso voti, io credo sia abbastanza perché se ne vada», ha detto Corbyn nel discorso tenuto dopo la rielezione a deputato nel suo collegio. “La gente non ne può più di austerity e tagli ai servizi pubblici, ma ha votato per la speranza” conclude Corbyn.

La May per il momento ha detto soltanto che la Gran Bretagna «ha bisogno di un periodo di stabilità» e che i Tory lavoreranno per garantirla. La premier  ha poi insistito sulla necessità di attuare la Brexit e di difendere «l’interesse nazionale». “Il Partito Conservatore – ha concluso – farà il suo dovere qualunque sia il risultato”.

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F.B.