Max Biaggi (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Grande paura per Max Biaggi. Il pilota romano si è schiantato in pista a Latina durante le prove di una gara di Supermoto. Dopo l’incidente, Biaggi è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale San Camillo di Roma. Le sue condizioni sarebbero gravi: si parla di un trauma toracico e spinale. Non sarebbe, comunque, in pericolo di vita e muoverebbe gambe e braccia. Dall’ospedale hanno fatto sapere che il motociclista lamenta “un dolore interscapolare”. Max Biaggi – che non ha mai perso conoscenza – è stato sottoposto a una Tac. Al suo capezzale la fidanzata, la cantante Bianca Atzei, la mamma, alcuni parenti e un amico.

Poco fa il primo bollettino medico di Emanuele Guglielmelli, direttore del Pronto Soccorso del San Camillo di Roma, che ha spiegato: “Non ha mai perso conoscenza né immediatamente dopo l’evento, né dopo il trasporto, né da noi in pronto soccorso. Ha un trauma toracico importante, motivo per cui lo teniamo in osservazione per vari accertamenti e nel corso delle prossime ore verrà ricoverata in rianimazione dove continueremo a monitorarlo almeno per tutta la notte e poi vedremo come vanno le cose”. Biaggi è in prognosi riservata “ma è un passaggio di routine”, infatti dovrebbe cavarsela in trenta giorni, come evidenzia ancora il medico: “Com’era l’umore? Era addolorato perché le fratture costali sono molto dolorose ed era triste perché gli impediranno per 20-30 giorni di fare attività di qualsiasi tipo, le costole rotte sono tante”.

Dopo la tragedia che ha colpito il motociclismo con la morte di Nicky Hayden, arriva dunque una nuova gravissima notizia, che riguarda uno dei talenti indiscussi della velocità su due ruote. La dinamica dell’incidente è ancora da chiarire. Il circuito è stato immediatamente raggiunto dalla polizia di Latina per i primi accertamenti, subito dopo il trasferimento di Max Biaggi al San Camillo. Si tratta dello stesso circuito maledetto, dove nel 2013 nel corso del ‘Sic day’, il memorial in ricordo di Marco Simoncelli, perse la vita Doriano Romboni.

M.O.