Websource: Dailymail.co.uk

Quando si è costretti a vedere il proprio figlio appena nato in un letto d’ospedale, attaccato ai respiratori e con un’infinitesima possibilità di sopravvivere non si può che essere sovrastati dai sentimenti. Per i genitori in queste situazioni è sempre difficile lasciare andare il proprio bambino, in particolar modo se si è certi di aver trovato una valida cura alternativa, ma sia la struttura ospedaliera che il sistema giudiziario non ti permettono di fare un ultimo tentativo per salvargli la vita.

Immaginate quindi come si dev’essere sentita Connie Yates quando la Corte Suprema (il più alto tribunale della Gran Bretagna) ha respinto il ricorso in appello decretando una volta per tutte che l’ospedale aveva il diritto di staccare le macchine e dare al piccolo Charlie Guard una “Morte dignitosa”. Tutto è cominciato quando a Charlie è stata riscontrata una rara forma di sindrome da svuotamento mitocondriale del DNA, una malattia che causa un grave danneggiamento cerebrale e per cui al momento non esiste una cura efficace.

I due genitori hanno cominciato a sottoporre il piccolo alle visite di più esperti nella speranza di trovare una cura che gli permettesse di sopravvivere, ma tutti erano d’accordo che nelle condizioni in cui si trovava Charlie qualsiasi cura sarebbe stata un semplice palliativo. Così, dopo qualche mese di degenza in terapia intensiva, i medici del Great Ormond Street Hospital hanno detto loro che avrebbero dovuto lasciarlo morire con dignità.

Convinti di trovare una soluzione alternativa, i due giovani genitori hanno rifiutato di far staccare la spina al figlio ed esposto il loro caso in tribunale affinché fossero i giudici a decidere. Nel frattempo si sono informati su internet ed hanno trovato una clinica che offriva un trattamento sperimentale il quale comportava però un alto costo. Determinati a concedere al figlio questa ultima possibilità hanno esposto il loro caso pubblicamente e aperto una raccolta fondi che in breve tempo gli ha permesso di raggiungere un milione di sterline (cifra sufficiente ad effettuare il trattamento negli USA).

L’ultimo ostacolo era l’opposizione dei medici dell’ospedale, un opposizione che è diventata opprimente quando l’High Court ha sentenziato per lo spegnimento delle macchine ed invalicabile ora che la sentenza è stata confermata dalla Corte Suprema. L’unica speranza per questa giovane coppia è che la Corte Europea per i Diritti Umani di Strasburgo giudichi la sentenza della Corte Suprema britannica come ingiusta e permetta loro di portare il bambino negli States.

 

Websource:Mirror.co.uk

F.S.