Bufera su Napolitano, 45 agenti per la sua scorta

Giorgio Napolitano (Photo by Pietro D’aprano/Getty Images)

Polemiche per quanto emerso da un’inchiesta de Il Tempo a proposito dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e della sua scorta. Infatti in base a quanto emerge sul quotidiano romano il presidente emerito avrebbe uno staff per la sua sicurezza composto da 45 persone, un numero di agenti al suo servizio addirittura superiore a quella che aveva in dotazione nel periodo in cui risiedeva al Quirinale. Gli agenti della scorta guadagnerebbero tra i 1700 e i 2000 euro con straordinari da 50 ore in un mese. In più avrebbero anche un’indennità che va dai 400 euro per gli agenti “semplici”, fino ai 1600 euro per i dirigenti.

Dopo la pubblicazione dell’inchiesta si sono scatenate le polemiche. Il 5 Stelle Andrea Colletti attacca: “Crede di disporre dell’Italia come vuole e, come ha dimostrato qualche giorno fa sulla legge elettorale, anche dei gruppi parlamentari”. Maurizio Gasparri aggiunge: “Reputo che se una persona è stata Presidente è giusto che gli vengano garantite tutela e sicurezza. Non bisogna nemmeno esagerare con la demagogia. Sono sufficienti sette uomini al massimo”. Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia rincara la dose: “Non ho mai fatto uso di auto blu e scorta quando ne avevo. Penso, a maggior ragione, che in assenza di minacce esplicite di terrorismo o mafia, nessuna carica dello Stato debba beneficiare di una tale misura”.

A Il Tempo ha risposto poi lo stesso Napolitano con una nota: “La sicurezza del Presidente emerito Giorgio Napolitano viene garantita con gli stessi criteri e con le stesse modalità utilizzati per tutte le persone assoggettate a tutela e, comunque, con un numero di persone di gran lunga inferiore rispetto aquello indicato nell’articolo che non ha pertanto riscontro nella realtà”.

F.B.