Condannato Fabrizio Corona, che esulta: “Giustizia è fatta”

Fabrizio Corona (PATRICIA DE MELO MOREIRA/AFP/Getty Images)

Si è concluso il processo per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ai danni dell’ex paparazzo dei vip, Fabrizio Corona, il quale alla lettura della sentenza con cui è stato condannato a un anno a Milano, ha esultato: “Sì, giustizia è stata fatta”. Il suo avvocato, Ivano Chessa, ha sottolineato: “Sono contentissimo, continuo a ridere. Sono anche un po’ distrutto perché Fabrizio mi ha riempito di botte. Avevo detto che il presidente del Tribunale è un fuoriclasse, ha capito tutto. Cosa vi avevo detto sei mesi? Non esiste il capo uno, non esiste l’esiste l’intestazione fittizia, è un’altra cosa, non c’entra niente Corona con la criminalità organizzata”.

In lacrime anche la fidanzata di Fabrizio Corona, Silvia Provvedi: “Sarà l’unica volta in cui Fabrizio tornerà in carcere con il sorriso”. Fabrizio Corona è ritornato in carcere dopo il sequestro di quasi due milioni di euro che avrebbe intascato in nero per le sue ospitate nei locali della movida di tutta Italia. L’ex paparazzo dei vip si è sempre difeso da quelle accuse, ma l’inchiesta si era nel frattempo allargata. Il Tribunale del Riesame aveva disposto che restasse in carcere, parlando di “assoluta indifferenza verso il rispetto delle regole e i benevoli trattamenti sanzionatori e di esecuzione della pena concessagli“, “inusuale inclinazione a delinquere” e “una sicura capacità delinquenziale, oltre che l’inserimento in un contesto organizzato e ben collaudato”, con particolare riferimento alle modalità di esecuzione e organizzazione del reato di intestazione fittizia di beni.

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GM