Emilio Fede, ancora guai: condannato per bancarotta

Emilio Fede (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Nuova condanna per l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede: i giudici del tribunale di Milano infatti lo hanno ritenuto colpevole di concorso in bancarotta nell’ambito della vicenda legata al fallimento della società “Roma Production” di Lele Mora, che nei mesi scorsi ha patteggiato una pena di un anno e mezzo di carcere, uscendo così dal procedimento. Tre anni e sei mesi, invece, la condanna per Emilio Fede, che secondo le accuse avrebbe dirottato a suo favore oltre un milione di euro del prestito da 2 milioni e 850 mila euro fatto nel 2010 da Silvio Berlusconi a Lele Mora per salvare la società dell’ex talent scout.

Inoltre Emilio Fede dovrà risarcire per intero e immediatamente la somma distratta all’impresa individuale Dario Mora. Il pm Eugenio Fusco, nella requisitoria davanti alla terza sezione penale – presidente Ilio Mannucci – aveva chiesto tre anni di carcere per concorso in bancarotta e per distrazione di denaro. I giudici, invece, hanno emesso una sentenza ancora più dura. Emilio Fede, hanno appurato le indagini, avrebbe portato Lele Mora ad Arcore, facendo poi leva sulla sua amicizia con Silvio Berlusconi per ottenere l’ingente prestito, quindi avrebbe chiesto e ottenuto di trattenere il 40% di quella cifra. Per il pm del processo, “quel finanziamento sarebbe servito per sanare la disastrosa situazione in cui versava l’impresa di Mora. Quei denari non dovevano essere dirottati in parte a Fede per i suoi buoni uffici presso Berlusconi. Non ne aveva diritto”.

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GM