Grenfell Tower, i disperati appelli dei parenti dei dispersi – VIDEO

(Websource / Mirror)

Ora che il fuoco che ha divorato la Grenfell Tower, grattacielo residenziale di 24 piani a North Kensigton, nel cuore di una Londra ancora sconvolta dai recenti attentati, è stato domato, l’attenzione del mondo intero è concentrata sulle persone che ancora mancano all’appello. Tra i missing ci sono bambini e anziani, e i loro parenti, amici o conoscenti – comprensibilmente disperati – hanno lanciato svariati appelli, anche sui social, a chiunque sia in grado di fornire informazioni utili sul loro conto. Il timore, sempre più difficile da esorcizzare, è che siano rimasti intrappolati nell’edificio in fiamme.

La Polizia ha confermato un bilancio di almeno sei morti nel drammatico incendio, ma – come accennato – ci si aspetta un numero di vittime più elevato. La London Ambulance Service, intanto, ha fatto sapere che 69 persone sono state ricoverate in ospedale, 18 delle quali in condizioni “critiche”. Resta invece avvolta nel mistero la sorte diverse persone. Tra queste c’è Maria Del Pilar Burton, 65 anni e malata di Alzheimer. Suo marito si è svegliato stamattina in ospedale senza sapere dove fosse e ora sta cercando disperatamente aiuto per rintracciarla. A quanto pare è uscita dall’edificio, ma risulta ancora “dispersa”. Come Jessica Urbano, 12 anni, “sparita” dopo lo scoppio l’incendio. La ragazzina, residente con la sua famiglia al 20° piano dell’edificio, ha telefonato alla mamma alle 1.39 (ora locale) dall’uscita antincendio, ma da allora nessuno l’ha più vista né sentita. Sua zia, Sandra Ruiz, dice che l’intera famiglia è “terribilmente preoccupata”.

All’appello mancano anche Mariem Elgwahry, 27 anni, e sua madre, Eslah Elgwahry, 64. Hanno tentato di mettersi in salvo dal loro appartamento al 19° piano, e si teme che siano entrambe morte. Un amico dice di aver avuto loro notizie alle 2.20, quando Mariem ha chiamato un altro amico per informarlo dell’accaduto. Poi un assordante silenzio. Stesso discorso per Khadija Saye, un’artista 24enne che risiede al 20° piano di quell’edificio con sua madre Mary Mendy. Il deputato David Lammy, che un “caro amico” della ragazza, ha lanciato un pubblico appello su Twitter a loro favore: “Se avete informazioni su Khadija Saye perfavore contattatemi. E’ una nostra cara amica, una persona splendida e un’artista emergente”. Dopo le 3 di stamattina nessuno ha vuto più notizie di loro.

Il triste elenco prosegue con Saber Neda, anche lui residente agli ultimi piani della Grenfell Tower con la moglie Shakila, 45 anni, e il figlio Farhad, 24. Suo nipote Reshad Habib, che vive in Olanda, ha detto: “Stiamo tutti cercando di rintracciarlo. Alle 3.30 ha detto alla moglie e al figlio di uscire. Li avrebbe dovuti seguire subito dopo, ma nessuno l’ha più visto. Non sappiamo perché abbia aspettato ad andarsene, ma temiamo che sia rimasto ferito o peggio”. Seguono lo stesso copione le storie di Ali Yawar Jafari, 82 anni, residente al 10° piano, e di Fouzia Wahabi, suo marito Aziz e i loro tre figli Nurhouda, Yassin e Mehdi, che vivono al 21°. Un’altra donna, Suha, attende notizie su un’anziana parente malata che vive al 20° piano. La speranza è che arrivino al più presto notizie rassicuranti sul loro conto.

EDS