La famiglia con bimba invalida sotto sfratto “salvata” da Berlusconi

(Websource / archivio)

Era stata ribattezzata “la nipotina d’Italia”, tanto aveva fatto discutere la sua vicenda sui media nazionali, mobilitando associazioni, politici e simpatizzanti per l’organizzazione di una maratona tutta per lei. E ora la piccola Noemi si avvia a un primo, importante traguardo concreto: domani alle 16 i suoi genitori, già emozionatissimi e pieni di speranze, incontreranno a palazzo Grazioli Silvio Berlusconi, il quale si è impegnato personalmente a risolvere il loro tragico caso. La mamma e papà di questa bimba disabile al 100% (un’asfissia prenatale le ha causato un’ischemia cerebrale costringendola a letto: è vigilata da un’infermiera giorno e notte, si nutre con una sonda e soffre di attacchi di epilessia) devono far fronte allo sfratto dalla casa popolare che 11 anni fa gli fu assegnata dall’allora sindaco Walter Veltroni. Assegnazione che è stata definita “illegittima” sotto la giunta di Virginia Raggi.

Il Cavaliere è intervenuto a seguito dell’enorme clamore che ha suscitato la storia di Noemi: “Grazie all’impegno di tante persone – ha dichiarato il papà, Emmanuel Mariani, dipendente Atac di 42 anni – in primis di Simone Carabella che si è impegnato senza risparmiarsi in questa battaglia sociale, domani saremo ricevuti da Berlusconi che ha testualmente detto che sistemerà la vicenda della nostra casa”. La speranza di Emmanuel e di sua moglie è che Berlusconi gli prospetti come soluzione non un semplice contributo di natura economica, ma un intervento davvero risolutivo della loro situazione abitativa: “Noi chiediamo solo di rimanere dove ci troviamo – spiega il papà – o che ci venga assegnato un altro alloggio popolare in via definitiva. Tanti ci hanno proposto un aiuto economico ma Noemi ha bisogno di un tetto sopra la testa e non di soluzioni tampone. Siamo sicuri che Berlusconi manterrà la promessa fatta e lo ringraziamo per aver concretamente risposto al nostro appello”.

Il dramma di Noemi
E’ il caso di sottolineare che l’abitazione per la quale Emmanuel e Giovanna stanno lottando con le unghie e coi denti è tutt’altro che una “reggia”. L’appartamento nel quale Noemi vive insieme a loro e alle sue due sorelline si trova nel quartiere capitolino di San Saba ed è ridotto in pessimo stato: la porta è quasi fatiscente, i muri sono pieni di crepe e il palazzo è disseminato di scale e pieno di barriere architettoniche. Ma Noemi, che a soli 11 anni deve portare avanti una dura battaglia contro la tetraparesi spastica, è nata lì e nella sua camera è tutto il suo mondo.

E’ dopo aver appreso di questa drammatica attraverso Quinta Colonna, il programma di rete quattro condotto da Del Debbio, che Berlusconi – intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione – ha deciso ieri di farsi personalmente carico del problema. Lo scorso ottobre il Comune di Roma ha chiesto alla famiglia Mariani di lasciare l’abitazione perché, racconta ancora il papà di Noemi, “l’assegnazione sarebbe legata ad un dirigente del Comune, ora coinvolto in una inchiesta della magistratura”. E i tentativi di dialogo con il Campidoglio intrapresi finora sono risultati tutti i inutili. Lo sfratto è stato notificato con una determina già operativa, per cui la prospettiva di ritrovarsi “per strada” è tutt’altro che remota. Le speranze di questa famiglia sono ora tutte aggrappate all’appuntamento di domani a Palazzo Grazioli.

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