Fa morire le figlie in auto per uscire: ecco le sue bugie

Amanda e i suoi figli (Websource)

Proprio mentre nel nostro Paese si discuteva e si affrontava il dramma della madre che ha dimenticato in macchina la figlia di 16 mesi, provocandone in questo modo la morte, negli Usa accadeva un fatto simile, ma ancora più agghiacciante perché non dovuto ad una dimenticanza, ad un black out mentale, bensì fatto di proposito. Amanda Hawkins, 19enne del Texas, è andata con degli amici ad una festa e ha lasciato per ben quindici ore in auto i figli Brynn Hawkins, di un anno, e Addyson Overgard-Eddy, di due. 

Lo sceriffo della Contea di Kerr, Hierholzer, è stato chiaro: “Questo è di gran lunga il caso più terribile di violenza su minori che ho visto in 37 anni di carriera”. Ora dopo lo choc iniziale emergono nuovi dettagli ancora più terrificanti. La giovane ha ignorato chi, anche tra i suoi amici, le diceva di andare a vedere come stavano i bimbi, chiuso in un’auto mentre fuori batteva il sole cocente del Texas. Poi una volta arrivata alla macchina e dopo aver trovato i due infanti in agonia invece di portarle subito al pronto soccorso le ha dapprima portate a casa, le ha lavate e poi ha messo loro dei vestitini puliti. Solo dopo finalmente le ha portate in ospedale. Qui davanti ai medici ha provato ad inventarsi una storia fantasiosa in base alla quale dopo una felice giornata passata al lago le bimbe dovevano aver ingerito un fiore velenoso. “Ha detto che le bimbe stavano passeggiando e annusando i fiori – racconta lo sceriffo della contea di Kerr Rusty Hierholzer – . Non sapeva se le bambine avessero ingerito o toccato qualche fiore velenoso”.

Da subito nessuno ha creduto alla sue bugie. La giovane madre tra l’altro era già seguita molto da vicino dai servizi sociali proprio per aver già in passato più volte lasciato le bimbe appena nate da sole in auto.

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F.B.