La figlia di 4 anni muore annegata: i genitori la ricordano così

(Websource / Mirror)

Due genitori inglesi, distrutti dal dolore, hanno raccontato di come la loro bambina sia morta in un tragico incidente durante una vacanza. La piccola Blossom Iris Kelly è morta nell’agosto dello scorso anno dopo essere stata trovata priva di coscienza nella piscina di una villa in Spagna, affittata dalla sua famiglia per festeggiare i 60 anni del nonno. Inutile il trasporto in ospedale a Barcellona, la piccola Iris è morta pochi giorni dopo, più precisamente il giorno del compleanno di suo padre Chris. La sua famiglia oggi è fortemente impegnata nel fare in modo che a nessun altro capiti mai la stessa cosa. Il padre Chris ha parlato al Liverpool Echo: “Eravamo in vacanza e dopo solo un paio d’ore Blossom ha trovato un modo per entrare in piscina. Eravamo del tutto consapevoli di avere una bambina piccola da tenere sotto controllo, ma probabilmente si è arrampicata sulla recinzione e ha avuto dei problemi”. Chris vuole onorare la memoria di sua figlia impegnandosi nella prevenzione di questi incidenti: “Aveva quattro anni e otto mesi. Non lasciamo che questa piccola cosa, un piccolo errore di un bambino, possa distruggere una famiglia. Io e mia moglie sappiamo solo che non esiste che una vita duri così poco e volevamo fare qualcosa per onorare la sua memoria, è un modo per averla ancora con noi. Le avevamo fatto una promessa ed è questo che ci dona la forza di andare avanti”.

Una fondazione in memoria di Blossom

Chris vuole aumentare negli altri la consapevolezza che ciò che è accaduto a sua figlia possa capitare a qualunque bambino: “Quando eravamo in ospedale c’era un altro bambino morto per annegamento quel giorno e nell’ospedale dove poi Blossom è stata trasferita addirittura tre. Sono rimasto sorpreso nel capire quanto fosse una cosa comune”.
Ho visto famiglie, persone che avevano perso i propri figli, e sembra che questo accada costantemente. Ci siamo uniti al gruppo su Facebook per il supporto alle famiglie delle vittime di annegamento e ci siamo resi conto che succedeva ogni giorno ed in ogni parte del mondo. Si tratta di una cosa comune e frequente, ma è assolutamente evitabile”.
La piccola Blossom aveva seguito delle lezioni di nuoto per 18 mesi prima dell’incidente, ma Chris ha spiegato di aver capito solo dopo che non poteva stare in acqua da sola. Ora lui e sua moglie sono in procinto di lanciare la fondazione Blossom’s Legacy, per raccogliere fondi e usarli nella prevenzione all’annegamento. Il loro obiettivo è quello di insegnare ai bambini a nuotare e di fornire lezioni sulla sicurezza in acqua.

S.L

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