Bimbo gettato nel fiume con mani e piedi legati: fermati tre parenti

(Archivio/Websource)

Nuovi sviluppi nel caso del piccolo Gregory, il bimbo di quattro anni e mezzo trucidato nel 1984. Sono trascorsi trentatré anni dalla sua morte in Francia e la sua fine resta ancora oggi uno dei più intricati enigmi della cronaca francese. Gli ultimi sviluppi nell’indagine però avrebbero condotto recentemente tre membri della famiglia Villemin in stato di fermo. Il procuratore generale di Digione, Jean-Jacques Bosc ha annunciato, ammettendo di non essere ancora vicino alla soluzione, che “diverse persone hanno partecipato al crimine”.”Non vengo a dirvi che il caso è risolto”, ha continuato, “Non so chi sia l’autore. Però pochi giorni prima di passare all’azione, vennero effettuati dei sopralluoghi e una sorveglianza, da parte di un uomo con i baffi a volte accompagnato da una donna”. I parenti del piccolo fermati, il prozio, la prozia del piccolo Grégory e la cognata, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Anche i nonni del bimbo, ormai molto anziani, sono stati interrogati, nel quadro di libere audizioni.
Trentatré anni fa gli strumenti scientifici non consentirono di rilevare tracce di Dna sui reperti. Ma i progressi scientifici permisero di riaprire il caso nel 1999 e poi nel 2008 e nel 2013. Solo ora però per la prima volta viene evocata la possibilità di un crimine collettivo. Al tempo il bimbo venne gettato con piedi e mani legati nelle acque del fiume Vologne, nei Vosgi, a sei chilometri da casa e il fascicolo venne riaperto a seguito del ritrovamento di alcune tracce di dna su una missiva indirizzata, nove mesi dopo la scoperta del corpo del piccolo, al nonno Albert. “Famiglia Villemin avrò la vostra pelle: la prossima vittima è Monique”, recitava il testo, ovvero la nonna, moglie di Albert. All’indomani del 16 ottobre 1984, giorno del ritrovamento del cadavere, un’altra lettera era stata recapitata ai genitori: “Tuo figlio è morto. Mi sono vendicato”.
Sul caso resta il mistero, ma forse dopo tutti questi anni, la soluzione è ora un po’ più vicina.
BC