Fede ‘al verde’ e contro tutti: “In galera? Col c…o” -VIDEO

Emilio Fede (NurPhoto/NurPhoto via Getty Images)

“Tradito” dalla giustizia e (quasi) senza più una lira, pardon un euro. E’ un Emilio Fede arrabbiatissimo e sconfortato quelle che, ai microfoni della trasmissione cult La Zanzara, ammette: “In banca ho solo 2.800 euro”. L’ex direttore del Tg4, condannato qualche giorno fa a 3 anni e mezzo di reclusione e al risarcimento di 1 milione di euro per la bancarotta dell’agenzia di Lele Mora, ha appena subìto oggi un’altra doccia fredda. Dovrà infatti scontare anche a 2 anni e 3 mesi di reclusione per la vicenda legata ad alcuni falsi fotomontaggi “hot” che, secondo l’accusa, l’ex direttore del Tg4 avrebbe fatto confezionare per ricattare i vertici di Mediaset, quando venne licenziato nel 2012 e, in sostanza, per ottenere un accordo di uscita più vantaggioso.

Del carcere, però, l’Emilio Nazionale non vuole saperne: “Fra pochi giorni faccio 86 anni – ha tuonato ai microfoni de La Zanzara, su Radio 24 – . Col c***o che vado in galera. Al massimo i servizi sociali. Ma non da Don Mazzi, nemmeno morto”. Il noto giornalista punta il dito contro una sentenza che lui definisce “ridicola” e promette battaglia. Ma va giù duro anche sul risarcimento: “Ho fatto una crestina, lo ha detto lo stesso Mora – spiega – . Ho preso 200 mila euro, soldi che lui mi doveva. Non ho preso nessun soldo, tranne una cifra minima. Posso mettere all’asta i mobili antichi, le mie giacche, i vestiti. Solo questo. Potrebbe andare bene, ma non sarà molto. Non ho nemmeno una casa di proprietà. Al massimo posso pagare a rate”.

Insomma, al contrario di quanto si potrebbe immaginare, una somma così importante sarà difficile da trovare per lui che – ammette – non naviga affatto nell’oro: “Nel conto in banca ho solo 2.800 euro – confessa – . Ma quali milioni, ho solo la pensione. E vogliono prendermi pure un quinto della pensione, ma vadano a f*****o. Prendo 9.870 euro di pensione. Dopo 60 anni di contributi, ho versato i soldi. Se vogliono prendere un quinto, lo facciano”. “Ma sapete quale è lo scandalo? – aggiunge – . Che vogliono accelerare i tempi del risarcimento perché qualcuno ha detto: bisogna fare in fretta perché Fede è vecchio e se ne va. Sono indignato, il responsabile del fallimento ha detto di affrettare i tempi, è una testa di c***o. Non so chi sia ma dicono che sono vecchio e posso morire. Pezzi di m***a”.

EDS