Grenfell Tower, l’annuncio della polizia: “Difficile ci siano superstiti”

(Dan Kitwood/Getty Images)

Sarà molto difficile “trovare superstiti” tra i dispersi nell’incendio alla Grenfell Tower, grattacielo residenziale di 24 piani a North Kensigton, nel cuore di Londra. Lo ha confermato il comandante della Metropolitan police, Stuart Cundy. Al momento, si parla di dodici morti e di una settantina di feriti, ma si moltiplicano gli appelli e un bilancio sul numero dei dispersi è ancora molto complicato. Tra coloro di cui non si hanno più notizie ci sono anche Gloria Trevisan, 27 anni, di Camposampiero e il fidanzato Marco Gottardi, coetaneo, di San Stino di Livenza.

La notizia è stata purtroppo ufficializzata dalla Farnesina nella serata di ieri. Sia Gloria che Marco erano architetti e con loro nel palazzo c’erano anche altre tre famiglie italiane. Nelle scorse ore, il padre del ragazzo ha spiegato di avere ben poche speranze di poterlo riabbracciare: “Vivevano al ventitreesimo piano di una grattacielo restaurato da poco. Purtroppo penso che per loro non ci sia stato scampo”. Tra l’altro, sembra che il Grenfell Tower non sia così sicuro e praticabile, per cui è difficile che i pompieri possano entrarci nelle prossime ore. Il capo dei vigili del fuoco di Londra, Dany Cotton, ha infatti dichiarato a Sky News: “Non voglio mettere a rischio la sicurezza dei miei uomini”.

Ci vorranno dunque settimane per bonificare l’edificio, ha detto Dany Cotton, spiegando anche che sono nove i vigili del fuoco rimasti feriti ieri nelle operazioni di soccorso e spegnimento dell’incendio. Per il capo dei pompieri, “è troppo presto per speculare sulle cause” dell’incendio, sulle quali ci sarà “un’indagine approfondita”. Quindi ha sottolineato: “Nella mia carriera non avevo mai visto un incendio simile. Le fiamme si sono propagate molto velocemente”. Già ieri mattina poi erano emerse le annose polemiche sulla messa in sicurezza del Grenfell Tower.

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GM