Minacce di Totò Riina a Don Ciotti: il gip archivia tutto

 

Don Luigi Ciotti con Papa Francesco (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Le minacce fatte dal boss di Cosa Nostra in carcere, Totò Riina, nei confronti di Don Luigi Ciotti “non sono reali”. La Procura di Milano ha chiesto di archiviare il fascicolo al gip Anna Magelli, che oggi ha acconsentito a chiudere la vicenda. Tale richiesta è stata ora assecondata. Ad agosto 2014, Totò Riina, mentre condivideva l’ora d’aria con il boss della Scu, Alberto Lorusso, ha affermato: “Questo prete è una stampa e una figura che somiglia a padre Puglisi… Ciotti, Ciotti, putissimu pure ammazzarlo. Salvatore Riina, uscendo, è sempre un pericolo per lui… figlio di p…”.

Successivamente, la Direzione Nazionale Antimafia ribadì che don Luigi Ciotti, è “nell’immaginario collettivo della bassa criminalità”, il principale responsabile del sequestro di beni ai mafiosi, in quanto la sua associazione “gestisce gran parte dei beni che vengono confiscati a mafia, camorra e ‘ndrangheta”. Il fondatore di ‘Libera’ si era opposto alla decisione della Procura, sostenendo: “Abbiamo avuto altre minacce, ma andiamo avanti”. La sentenza del gip arriva nei giorni in cui yiene ancora banco nel dibattito pubblico la sentenza della Cassazione che ha aperto alla possibilità di “una morte dignitosa” per Totò Riina.

Nei giorni scorsi, dopo la presa di posizione di Rita Dalla Chiesa, anche il pentito di mafia Santino Di Matteo, padre di Giuseppe, il bambino ucciso e sciolto nell’acido su ordine del capo di Cosa Nostra, ha definito l’ipotesi venuta fuori dalla Cassazione “una cosa vergognosa a prescindere dal fatto che ho perso un figlio”. Contro la possibilità che Totò Riina possa finire ai domiciliari si è schierata anche la presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi.

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GM