Ressa durante Juve-Real: per Erika non ci sono speranze

(MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Erika Pioletti, la 38enne ricoverata all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino dalla tragica serata del 3 giugno, non ce la farà: secondo fonti mediche, infatti, ha riportato “un gravissimo danno cerebrale a prognosi pessima”. Purtroppo a questo punto medici si aspettano solo “il decesso della paziente in un brevissimo periodo temporale, al momento non quantificabile”. Nella calca seguita a un falso allarme bomba, centinaia di tifosi juventini che seguivano la finale col Real Madrid restano feriti.

Tra loro, c’era Erika Pioletti, che ha subito un infarto da schiacciamento, nello specifico, come recita il referto clinico “arresto cardiaco da compressione della cassa toracica”. Pochi giorni fa i medici che la assistono giorno e notte hanno aperto quella che tecnicamente si chiama “una finestra nella sedazione”, provando a vedere la reazione di Erika Pioletti, la quale ha invece immediatamente dimostrato segni di sofferenza clinica. In Piazza San Carlo c’era anche Elisa, la figlia 18enne di Marco Travaglio. Il direttore de ‘Il Fatto Quotidiano’ ha ricostruito quanto accaduto, sottolineando in particolare: “Questo sangue per una non-partita e per un non-attentato: ma come è stato possibile?”. Travaglio aveva anche commentato: “In macchina, la radio informa di un attentato a Londra. Un attentato vero. Ma che differenza fa. Ormai i terroristi, anche quando non ci sono, è come se ci fossero”.

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GM