17enne si toglie la vita: ”Cala il sipario”

Non si tratta di un caso di blue whale, ma forse ci si avvicina. Un ragazzino di soli 17 anni, Lorenzo, si è tolto la vita stringendosi un cinturino attorno al collo. Il suo corpo senza vita lo ha scoperto il padre, la mattina dopo, nel bagno di un’abitazione ristrutturata da poco. Qualche post su Facebook in cui faceva intuire che sarebbe accaduto qualcosa di molto grave c’era stato nei giorni precedenti al folle gesto. Si è subito pensato a un gesto di emulazione, ma le forze dell’ordine per ora escludono un nuovo caso blue whale (la balena blu), il fenomeno autolesionistico ed emulativo che si è diffuso tra gli adolescenti attraverso il web. Due le frasi scritte sulla sua bacheca Facebook al vaglio delle Forze dell’Ordine: una risale al 2016 in cui si parla di ”cancellare il passato”, l’altra risale a poche ore prima di morire, quando annuncia che ”cala il sipario”. 

”Le cause non sono da intercettare nel percorso scolastico – chiarisce Don Luca, il vicepreside del Liceo Capece di Maglie, dove era iscritto il ragazzo – Lorenzo Brunetta era un’eccellenza, ben integrato nella scuola: un adolescente solare e impegnato dal punto di vista dell’offerta formativa. Non riusciamo a capire la causa scatenante di questo gesto assurdo. Il fratello è un seminarista, la famiglia lo seguiva e lo aveva educato bene”.

Queste invece le parole della dirigente scolastica del liceo classico Capece di Maglie, Gabriella Margiotta: ”Era previsto che partecipasse alla notte nazionale dei licei classici: lui era il rappresentate di classe, sempre vicino agli studenti. È una cosa stranissima questo suicidio. Potrebbe essere dovuto a una sensibilità estrema. Non riesco a capire. Questi ragazzi hanno bisogno di un supporto maggiore da parte della società, perché, molto spesso non dimostrano quello che hanno dentro”.

M.O.

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