Addio a Lorenzo: “Hai lasciato in noi un dolore eterno”

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Un dolore intenso ed una sensazione di impotenza hanno accompagnato i funerali di Lorenzo Brunetta, un ragazzo di 17 anni che ha deciso di togliersi la vita per ragioni che sfuggivano ai suoi cari. Lorenzo era depresso, vittima della tipica sensazione di incompiutezza degli adolescenti, ma nessuno pensava che questo lo avrebbe portato a compiere il gesto estremo. Eppure lo studente di Carpignano Salentino un messaggio di allarme lo aveva mandato quando sulla sua pagina Facebook aveva scritto: “Ultimo atto, cala il sipario!”. Una frase criptica che si prestava a molte interpretazioni e la cui chiave di lettura è stata trovata solo quando il padre Paolo lo ha visto privo di vita nel bagno di casa.

Quando la bara, ricoperta completamente di fiori bianchi, è stata portata all’interno della chiesa della Madonna della Grotta, un applauso liberatorio ha simbolicamente accompagnato Lorenzo nel suo viaggio nell’aldilà. Nella lettura del Vangelo il parroco, don Luigi Galiota, non è riuscito a celare la commozione per la morte di un ragazzo così giovane, e con la voce spezzata dal groppo formato in gola ha detto: “Lasciare alla parola di Dio il conforto di cui abbiamo bisogno, di fronte ad una vita strappata a chi lo ha amato, solo la parola di Gesù può aiutarvi a guarire questa ferita insanabile”.

In seguito il sacerdote lancia un messaggio ai compagni di scuola e agli amici di Lorenzo, ma anche a tutti i ragazzi della loro età: “Dovete confrontarvi, cercare il dialogo con i vostri genitori, famigliari, docenti. La vergogna nel ventunesimo secolo non esiste”. Il momento più toccante della cerimonia si è raggiunto proprio durante la lettura di una lettera scritta a Lorenzo dai compagni di classe: “Lo sai che ti abbiamo voluto bene, hai lasciato nei nostri cuori un dolore eterno. Ti abbiamo sempre sostenuto, ti siamo stati sempre affianco, tanto che ti abbiamo eletto rappresentante di classe. Ci piace immaginarti che, da lassù, ci correggi i compiti di latino”.

F.S.