“Devi dire ai miei figli che li amo”, poi arrivano le fiamme

Tony Disson (Mirror)

Sono tante le storie drammatiche simili tra loro che stanno emergendo dalle macerie della Grenfell Tower di Londra. Come nel caso della nostra Gloria Trevisan, la giovane dispersa insieme al fidanzato, sono tante le persone che mentre il fuoco e il fumo invadevano i loro appartamenti hanno preso il telefono e fatto l’ultima chiamata di addio. Gloria ringraziava la mamma per tutto quello che le aveva dato. L’uomo di cui parliamo oggi invece, Tony Disson di 65 anni, non potendo raggiungere i famigliari ha chiamato un amico e ha detto loro queste ultime parole: “Dì ai miei figli che li amo”.

L’uomo, che al momento risulta ancora nella lista dei dispersi, si trovava al 22esimo piano e si era rinchiuso nel bagno, l’ultima stanza ad essere colpita dall’incendio. I suoi quattro figli e gli altri parenti lo hanno cercato disperatamente in tutti gli ospedali di Londra, ma di lui non c’è traccia. Per lui, come per molti altri dispersi, le speranze sono praticamente ormai azzerate. Uno dei figli racconta di aver saputo della tragedia in corso da un amico che l’ha chiamato e gli ha detto di accendere la tv. A quel punto ha provato a chiamare il padre, ma le comunicazioni erano già interrotte. L’amico che ha parlato per ultimo all’uomo dice di avergli detto di mettersi un asciugamano bagnato in testa e di scappare. Pare però che fosse troppo tardi. “La temperatura è troppo alta in corridoio, non si può passare” avrebbe detto Tony prima di lasciare l’ultimo messaggio dedicato ai figli e sparire nell’oblio di una tragedia assurda.

(Mirror)

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F.B.