Grenfell Tower, l’eroe che ha salvato la bimba “in volo”

(Websource / Mirror)

Un uomo che culla una bambina di 4 anni, dopo averla afferrata al volo. La madre, infatti, l’ha “lanciata” da una finestra della Grenfell Tower in fiamme, ad almeno 15 metri di altezza, in un estremo, disperato tentativo di strapparla a quell’inferno. E lui ha dimostrato doppiamente di essere un eroe. L’ha presa “come un pallone da rugby stretto sul petto”, ha raccontato una testimone. Il Nostro, di cui si sa solo che si chiama Pat, è un vicino di casa della piccola e della sua famiglia, residenti al quarto piano del grattacielo londinese. Se non fosse stato per lui, difficilmente sarebbe riuscita a salvarsi.

“La mamma urlava mentre le fiamme avanzavano paurosamente”, ricorda Kadelia Woods, 20 anni, con il Mirror. E’ a quel punto che Pat si è fatto avanti e ha esortato la donna a buttare giù sua figlia. “Avanti, la prendo io”, diceva. Ma la donna esitava: “No, no, non posso!”. L’uomo però ha continuato a rassicurarla e alla fine si è decisa. “Tutti hanno tenuto il fiato sospeso – spiega ancora la testimone – ma lui è stato bravissimo ad afferrarla”. La piccola è stata poi affidata alle cure dei paramedici e Pat, che pare sia sulla quarantina, è andato in ospedale. La bambina è uno dei tre sopravvissuti ai disperati “voli” dalle finestre dell’edificio. Uno di loro sarebbe stato addirittura lanciato dal decimo piano. Purtroppo, invece, le speranza che la madre della piccola sia ancora viva sono ormai ridotte al lumicino. “Intorno a lei stava andando tutto a fuoco”, osserva Kadelia.

Tra il dolore e la rabbia
E in queste ore emerge la rabbia degli inquilini del grattacielo di 24 piani devastato dalle fiamme con un bilancio provvisorio di 6 morti e oltre 70 feriti. Damian Collins, ex presidente della Associazione degli Inquilini di Grenfell Tower, ha puntato il dito contro i gestori e le autorità locali soprattutto in merito ai lavori di ristrutturazione dell’edificio completati l’anno scorso. “Dicevamo sempre, ci vorrà una tragedia prima che la gente si svegli e prima che gli amministratori debbano rendere conto delle loro responsabilità”, ha detto all’Afp.

Tante, troppe volte erano stati denunciati l’assenza di uscite di emergenza e difetti agli impianti di riscaldamento e di illuminazione: gli inquilini avevano firmato addirittura una petizione nel 2015 che era rimasta lettera morta. I recenti lavori di ristrutturazione costati 9,9 milioni di euro, in particolare, hanno riguardato anche un nuovo rivestimento delle facciate a cui in molti attribuiscono il fatto che le fiamme si siano diffuse così rapidamente. Se si fosse infatti optato per un rivestimento ignifugo, al costo di poche migliaia di sterline in più, probabilmente la tragedia di questi giorni avrebbe potuto essere evitata.

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EDS