La vittima di piazza San Carlo oltraggiata anche da morta

(Websource / archivio)

Come già tristemente previsto, Erika Pioletti non ce l’ha fatta. La 38enne di Domodossola è morta nella serata di ieri all’ospedale Giovanni Bosco dopo essere stata travolta e calpestata dalla folla in piazza San Carlo a Torino, in occasione della trasmissione sui maxischermi della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, lo scorso 3 giugno. Nelle scorse ora è stato inoltre confermato che il fidanzato della donna, Fabio Martinoli, ha subìto il furto del telefono cellulare e del relativo caricatore mentre era al suo capezzale. Lo sciacallo ha colpito approfittando di un attimo in cui l’uomo si era allontanato per andare in bagno. Purtroppo nell’apparecchio erano contenuti numerosi ricordi della vittima, tra cui anche le foto scattate l’ultima sera, poco prima della tragedia. Ricordi che probabilmente sono andati persi per sempre.

Molti torinesi si sono recati alle camere mortuarie dell’ospedale per rendere omaggio ad Erika, e molti chiedono anche di annullare la cerimonia dei fuochi di San Giovanni prevista per sabato 24 giugno. Stamattina la sindaca di Torino Chiara Appendino ha incontrato i genitori della vittima e ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere a mezz’asta su tutti gli edifici comunali. La Procura, intanto, ha aggiunto alle ipotesi di reato anche quella di omicidio colposo, che va a sommarsi all’accusa di lesioni gravisissime. Il fascicolo, tuttora a carico di ignoti, è detenuto dai pm Vincenzo Pacileo e Antonio Rinaudo, che hanno disposto l’autopsia sul corpo della vittima.

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