Poliziotto eroe indagato per omicidio: spunta un testimone

Il cadavere del bandito ucciso dal poliziotto (Websource)

Proseguono le indagini su quanto accaduto a Guidonia, in provincia di Roma. Pochi giorni fa una tentata rapina è finita nel sangue. Due persone con il volto coperto da un passamontagna armi in pugno hanno tentato di rapinare il conducente di una macchina che si trovava in via Parco degli Aromi. Un poliziotto che si trovava fuori servizio ha assistito a tutta la scena ed è immediatamente intervenuto intimando ai rapinatori di fermarsi. I due a quanto pare non avevano alcuna intenzione di arrendersi e così sarebbe scaturito un conflitto a fuoco durante il quale l’agente ha sparato uccidendo uno dei due banditi. 

Il poliziotto, considerato un eroe da tutti, si è però ritrovato indagato con la doppia accusa di omicidio colposo e lesioni colpose in attesa che le indagini chiariscano l’esatta dinamica dell’accaduto. In suo soccorso potrebbe esserci una preziosa testimonianza di un uomo che afferma di aver visto chiaramente che l’agente era sotto il tiro delle armi dei banditi e che se non avesse sparato sarebbe stato senza dubbio colpito lui.

Nel frattempo il Capo della Polizia, pref. Franco Gabrielli, ha incontrato nel suo ufficio il poliziotto eroe e gli ha manifestato vicinanza e sostegno per aver correttamente eseguito le direttive emanate dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza all’indomani degli attentati di Parigi che ribadiscono l’importanza di portare sempre con se l’arma in dotazione.

Il sindacato di polizia ha lanciato una campagna a sostegno del collega con il seguente comunicato: “Non voltiamo le spalle al poliziotto che a Guidonia, libero dal servizio ha messo a rischio la propria vita, affrontando due malviventi armati nel mentre questi stavano per compiere una rapina ai danni di un cittadino. Un eroe mosso da alto senso civico e del dovere che ora rischia di diventare carnefice. «Si è infatti concretizzato nei suoi confronti, un provvedimento follemente delegittimante spacciato per atto dovuto: è stato iscritto nel registro degli indagati e la Procura di Tivoli gli contesta l’eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi”. 

F.B.