Raffaele Sollecito e la dedica speciale per Massimo Bossetti

Raffaele Sollecito (Franco Origlia/Getty Images)

Due vite e un destino comune, quello della detenzione in carcere: questa la ragione per cui Raffaele Sollecito ha dedicato il suo libro a Massimo Bossetti, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della giovane Yara Gambirasio. La notizia viene confermata dallo stesso Sollecito, definitivamente assolto dall’accusa di aver partecipato all’omicidio di Meredith Kercher, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. Il giovane barese, che ha trascorso quattro anni di carcere, tempo fa ha scritto un libro, “Un passo fuori dalla notte”, in cui racconta la sua esperienza.

Nel corso della presentazione a Todi, era presente anche Claudio Salvagni, l’avvocato che assiste Bossetti. Questi ha acquistato due copie del libro, che Raffaele Sollecito ha voluto dedicare all’uomo in carcere per l’omicidio di Yara Gambirasio. “Sì, ho fatto una dedica a Massimo Bossetti su una copia del mio libro”, sono le parole con con cui il giovane, che venne ritenuto responsabile del delitto di Perugia, conferma l’episodio. Una notizia che viene resa pubblica anche da Salvagni: “Era presente anche il dottor Raffaele Sollecito. Al termine del convegno ho acquistato due copie del suo libro, una per me e una per Massimo. Abbiamo chiacchierato, gli ho detto per chi era la seconda copia, allora lui ha voluto scrivergli la dedica”. In ogni caso, non viene rilevato il contenuto della dedica e l’avvocato spiega: “E’ una questione privata”.

Nei mesi scorsi, è stata rigettata dalla Corte d’Appello di Firenze l’istanza presentata dai legali di Raffaele Sollecito, che chiedeva il risarcimento per ingiusta detenzione. Il giovane ha così commentato quella scelta: “Credevo di avere vissuto le pagine più nere della giustizia italiana ma devo rilevare che oggi ne è stata scritta un’altra che mi lascia sbigottito”. Il ragazzo barese in precedenza aveva spiegato di aver preteso “il massimo del risarcimento, all’incirca 516mila euro, ma comunque non è sufficiente a compensare quanto la mia famiglia ha speso” Accusava ancora l’ex fidanzato di Amanda Knox: “Sono passati 10 anni dall’inizio di questo incubo. Abbiamo dovuto vendere i nostri appartamenti ma abbiamo ancora dei debiti, all’incirca 400mila euro. Il risarcimento, quindi, servirebbe giusto a coprire i debiti ancora in piedi”.

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GM