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Una donna inglese di 30 anni è stata ricoverata in ospedale a causa della sua emetofobia, ovvero il terrore di vomitare. Si tratta di un disturbo che causa nella persona che ne è affetta un vero e proprio terrore di vomitare, il che porta il soggetto a rifiutare il cibo per paura di rimetterlo. Per via di questa fobia, la 30enne Cheryl Longman era arrivata a pesare appena 30 Kg e ad avere l’aspetto di una donna di 60 anni. L’emetofobia di Cheryl è cominciata tre anni fa, quando nella sua testa ha iniziato a farsi avanti il pensiero che se avesse mangiato troppo avrebbe vomitato. In breve tempo la donna è arrivata a consumare solamente due bocconi (letteralmente) al giorno e nel giro di 15 mesi il suo peso è calato da 67 Kg ad appena 30 Kg. Ma nonostante cercasse aiuto Cheryl si sentiva come sballottata, tra una visita da uno specialista per la salute mentale e un incontro con un luminare esperto di disturbi alimentari. Cheryl ha spiegato di aver lottato duramente per convincere gli altri che non fosse affetta da anoressia: “Ho affrontato questa battaglia, di dover convincere tutti che non fossi anoressica”. Quando è arrivata a pesare 30 Kg, rivela di aver rischiato il collasso degli organi interni e di essere stata ricoverata in ospedale per evitare il peggio. Lì veniva alimentata con un tuo che passava dal naso e finiva direttamente nel suo stomaco: “Era orribile accorgersi di essere in costante calo di peso. Ma sono rimasta intrappolata in questo circolo vizioso che mi ha portato a limitare il consumo di cibo per paura di vomitare se fossi stata troppo piena. Man mano che dimagrivo il mio stomaco diventava sempre più piccolo…ho perso tanto peso che sono diventata pelle e ossa. La mia pelle è diventata grigia e secca da quanto erp malnutrita, sembravo un’anziana”.

Nessuno capiva il suo problema

Cheryl ha scoperto di aver sviluppato l’emetofobia a soli 12 anni, ma sino al 2014 questa aveva solamente influenzato i suoi gusti in termini di cibo, fino a quella volta in cui, dopo aver mangiato del cibo d’asporto, ha avuto la sensazione di essere così piena da essere sul punto di vomitare. Quando è arrivata al suo peso minimo, Cheryl ha passato di fatto due anni chiusa in casa, incapace di uscire e di svolgere qualunque attività fisica per via dell’eccessiva debolezza. Nonostante si accorgesse di essere in grave pericolo, l’emetofobia era più forte e solamente nel febbraio 2017, quando si è ritrovata in pericolo di vita, ha iniziato la sua risalita. Oggi Cheryl sta meglio e pesa 53 Kg, ma continua a lottare per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a questa subdola fobia: “In ospedale ho affrontato la stessa sfida di quando ne ero fuori: convincere tutti di non essere anoressica. Loro continuavano a trattarmi come se fossi una senza la minima voglia di migliorare le proprie condizioni, ma alla fine hanno capito”. Cheryl sottolinea il fatto di aver ricevuto reale aiuto solamente quando è arrivata ad un punto di non ritorno: “Non posso criticare l’aiuto che mi hanno dato, anche la terapia da seguire a casa è stata molto efficace. Dico solo che per ricevere l’aiuto di cui avevo bisogno ho dovuto rischiare di morire, è come se mancasse una connessione quando si tratta di curare pazienti con disturbi alimentari”.

S.L.