I fumatori di marijuana sono più soddisfatti e realizzati, lo studio

marijuana
(Foto: Chris Jackson/Getty Images)

Nell’immaginario collettivo, chi fuma marijuana è correlato a persone pigre, fallite e apatiche, magari anche con dei lunghi rasta. Al contrario degli stereotipi popolari, uno nuovo studio ha dimostrato che sono le persone più soddisfatte e di successo. La ricerca, condotta dall’azienda BDS Analytics, ha intervistato consumatori e astensionisti in una larga varietà di fattori mentali, sociali e finanziari. Questi includevano il livello di soddisfazione nella vita, lavori svolti e attitudine ad essere genitori.

Il sondaggio ha analizzato un numero impressionante di dati nei due stati Usa che hanno legalizzato la vendita di marijuana – California e Colorado. Sfatando il mito dell’apatia e del rendimento inferiore alle attese, in California il 20% dei consumatori hanno preso una laurea specialistica contro il 12% di chi non fumerebbe mai marijuana. In termini di reddito familiare, i consumatori di cannabis percepiscono in media $93,800 (circa 83mila euro), significativamente maggiore dei $70,000 (circa 65500 euro) medi di chi non ne fa uso. Risultati molto simili sono stati trovati in Colorado dove il 64% dei fumatori hanno lavori a tempo pieno, contro il 54% di chi non fa usa della droga.

Il fatto che i consumatori sono anche più inclini a diventare genitori, elimina inoltre lo sterotipo del consumatore di cannabis irresponsabile. In California il 64% dei fumatori hanno una famiglia, mentre il dato di chi non fuma è del 55%. Per quanto riguarda il fattore della soddisfazione della vita, circa il 50% dei consumatori del Colorado concordano nell’affermare che sono molto più soddisfatti della loro vita attuale rispetta a qualche anno fa, mentre solamente il 40% può fare la stessa affermazione tra i non fumatori. Anche abitudini salutari e attività sociali sembrano essere correlate con il consumo di cannabis. Così come il vontariato, molto comune tra i consumatori di marijuana, che vede il 38% delle persone in California impiegare il proprio tempo per aiutare gli altri. Dall’altro lato, solo il 25% di chi non ne fa uso afferma di fare volontariato. “I consumatori di cannabis sono ben lontani dalle caricature che storicamente venivano usate per descriverli”, afferma Linda Gilbert, capo della divisione ricerca dell’azienda che ha condotto lo studio. “Infatti, indicatori di vita positivi come volontariato, socialità, soddisfazione della vita, esercizio fisico e vita all’aria aperta sono significativamente più alti tra i consumatori di cannabis, almeno in Colorado e California”.

Lavinia C.

Tutte le News di Oggi – VIDEO