Grenfell Tower: si cercano le cause della tragedia

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L’incendio alla Grenfell Tower ha acceso nuovamente la diatriba politica tra Theresa May e Jeremy Corbyn, con quest’ultimo pronto a rinverdire la polemica sull’inettitudine della sua avversaria qualora non venissero trovate risposte alle morti degli inquilini del grattacielo. Ma il premier britannico smorza la polemica dell’avversario dicendo che è una prima necessità del governo scoprire cosa abbia causato un incendio così “feroce, rapido e inaspettato”, e che  è stata già aperta un indagine per scovare e punire i colpevoli di questa immane tragedia.

Dopo giorni di lavoro tra le macerie sono state trovare 17 vittime, tra le quali Gloria e Marco, ma i vigili del fuoco non riescono ad accedere ad alcuni piani della torre ed il numero delle famiglie disperse è ancora molto alto, dunque si pensa che le vittime possano essere un centinaio. Per quanto riguarda la causa dell’incendio, nei giorni scorsi è stata avanzata l’ipotesi di un motore di un frigorifero non a norma che è scoppiato durante la notte, ma questo non basta a giustificare come mai gli allarmi non sono scattati e come mai il fuoco si sia propagato così in fretta.

Il grattacielo era stato ristrutturato di recente per una cifra non indifferente (10 milioni di sterline), il che avrebbe dovuto assicurare agli inquilini una maggiore sicurezza in caso di incendio. Ma a quanto pare i recenti lavori avrebbero favorito il propagarsi delle fiamme: la facciata, in alluminio e poliestere, se fatta a norma avrebbe dovuto impedire il propagarsi delle fiamme, invece, a detta dei testimoni, ha preso fuoco istantaneamente.

Secondo gli esperti di sicurezza la facciata ha preso fuoco immediatamente per un difetto di progettazione, ovvero per la presenza di prese d’aria e tubi che hanno causato un effetto camino. Inoltre è stato fatto notare che in seguito alla ristrutturazione erano stati posizionati i tubi del gas nelle trombe delle scale. Gli inquilini si erano lamentati di questa scelta, ma i proprietari avevano assicurato che sarebbero stati incapsulati in materiale non infiammabile. Eppure i vigili del fuoco sono stati costretti a chiudere un condotto di gas prima di poter accedere ad alcuni piani (una perdita di gas alimentava le fiamme e non permetteva l’estinzione del fuoco).

Sotto accusa, quindi, ci sono i manager che si sono occupati della ristrutturazione del palazzo, contro di loro grava un accusa per “grave negligenza”. Nel frattempo diversi consigli comunali di Londra hanno stabilito una verifica dei palazzi simili alla Grenfell Tower, una misura tardiva ma necessaria che potrebbe salvare la vita a centinaia di persone.

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F.S.