La tragedia negli occhi dei bambini: i disegni della Grenfell Tower

disegni della Grenfell Tower
Il disegno di Osmand Shendi, 2 anni, raffigurante l’incendio della Grenfell Tower (websource)

I bambini che hanno fatto parte della tragedia della Grenfell Tower hanno disegnato dei commoventi disegni che mostrano chiaramente gli orrori a cui hanno dovuto assistere quegli occhi innocenti. Osmand Shendi, due anni, è solo uno delle dozzine di bambini che sono stati svegliati a causa dell’incendio. Il padre, che era sveglio per il Ramadan, ha detto che era impossibile proteggerli dal palazzo in fiamme, ma fortunatamente sono riusciti ad evacuare dall’appartamento. Il piccolo Osmand continuava a chiedere quando sarebbero potuti tornare a casa e ha realizzato un toccante disegno che raffigura il grattacielo che conosceva molto bene, colorato di rosso e arancione. La parte più straziante del dipinto del piccolo sono le persone raffigurate: una si lancia del palazzo mentre un’altra sventola una bandiera sul tetto. Il padre di Osmand ha detto al MailOnline che è stato straziante assistere all’incendio dalla strada mentre residenti intrappolati gridavano aiuto. “Dicevamo alle persone di non preoccuparsi, che i vigili del fuoco stavano arrivando, che li avrebbero aiutati. Ma loro urlavano che c’erano dei bambini con loro, di salvarli”. E continua: “Siamo andati dalla polizia per chiedere di fare qualcosa ma loro ci hanno intimato di rimanere li perchè non c’era niente che potessimo fare”. Shendi ha descritto il momento in cui ha visto una donna sventolare un fazzoletto bianco dall’ultimo piano in disperazione. “Ti dico la sincera verità, nessuno sapeva cosa fare. E’ stato orribile, non sono riuscito più a dormire da quella notte. Eravamo terrorizzati, i bambini erano terrorizzati e guardavano”.

Lorraine Collins, un’organizzatrice della sessione di disegno, ha detto che la tragica immagine è stata condivisa migliaia di volte online. Yohana Yohannes, una bambina di 6 anni che è riuscita a salvarsi insieme alla famiglia, ha disegnato i suoi ricordi della notte che ha tolto la vita a 30 persone, con più di 70 dispersi. Sul suo disegno ha scritto: “La Grenfell Tower è bruciata! Pessimo grattacielo e pessima qualità. Guarda il notiziario per avere più informazioni”. Suo padre ha detto al Telegraph di averla incoraggiata a fare il disegno, perchè crede che l’avrebbe aiutata. Meron Mekonnen, la mamma di Yohana, ha raccontato di come sono riusciti a salvarsi dal 19esimo piano grazie alla telefonata della zia che ha detto loro di scappare. “Stavamo dormendo quando il telefono ha squillato – siamo stati fortunati che non avevo il silenzioso”. “Era difficile respirare”, continua la donna, “tossivamo e i bambini urlavano, non posso credere che siamo ancora vivi”.

 Per i bambini che hanno difficoltà ad affrontare i tragici eventi di venerdì, la terapia del disegno potrebbe essere un modo non verbale per esprimere loro stessi e ciò che provano. Secondo molti psicologi questo è infatti un modo in cui i bambini possono spiegare come si sentono quando non riescono a trovare le parole.

Lavinia C.

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