Con l’auto contro il furgone: lui muore, lei è gravissima

(foto dal web)

Ancora un sinistro mortale, all’alba di sabato 17 giugno, sulla strada statale 106 Ionica: a perdere la vita è stato Lorenzo Simeri, 40 anni. Il drammatico incidente è avvenuto tra i comuni di Corigliano Calabro e di Rossano, all’altezza di contrada Insiti. Un furgone, per cause in corso di accertamento, si è violentemente scontrato con una Audi A4. L’auto era guidata da Simeri, meccanico del posto, deceduto sul colpo. La fidanzata 27enne è stata invece trasportata, in gravi condizioni, con l’elisoccorso, all’ospedale Annunziata di Cosenza. Ferite, anche se solo lievemente, le due persone che erano a bordo del furgone, che trasportava frutta e ortaggi.

Sul posto le forze dell’ordine e le squadre dell’Anas per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione. I familiari di Lorenzo Simeri hanno intanto conferito mandato all’avvocato penalista Francesco Nicoletti perché faccia chiarezza su quanto avvenuto. Il 40enne è la quinta vittima della S.S.106 nell’anno 2017, una strada che negli ultimi anni è stata spesso al centro delle polemiche. A tal proposito, l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha precisato “che nel tratto interessato dall’incidente di oggi e che resta in assoluto uno dei più pericolosi della S.S.106 in provincia di Cosenza non è mai stato effettuato alcun intervento di messa in sicurezza dall’ente proprietario/gestore della strada sia esso Anas Spa o Comuni che ne hanno la competenza”.

L’associazione, nello stringersi attorno alla famiglia di Lorenzo Simeri, accusa “lo Stato Assassino che ogni giorno uccide i calabresi sulla S.S.106 è incapace di investire affinché possa essere sviluppato un cospicuo piano di investimenti che possa provvedere ad una messa in sicurezza subito ed all’ammodernamento di una arteria viaria contraddistinta da illegalità diffuse e da una scarsa manutenzione ed ormai incapace di gestire gli attuali volumi di traffico che la rendono ad oggi una mulattiera che versa peraltro in uno stato comatoso”.Quindi conclude: “Non è più possibile che ancora oggi nel 2017, nell’indifferenza della classe politica calabrese tutta (senza alcuna distinzione!), possa esistere una pseudo-strada che miete vittime e feriti con una frequenza precisa, puntuale e disastrosa”.

Le immagini dell’incidente