Di Maio: “Lascino perdere lo ius soli e pensino ai disoccupati”

Luigi Di Maio (ritaglio Youtube)

Si riapre in Italia il dibattito sullo ius soli, con il provvedimento che viene discusso in Senato e interviene l’esponente del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che è anche vicepresidente della Camera e che al quotidiano ‘Libero’ spiega: “Il motivo per cui abbiamo deciso di astenerci è semplice: è un tema che riguarda tutta l’Europa perché con le regole attuali chi diventa cittadino italiano ha lo status di cittadino Ue”. Considerato uno degli esponenti più autorevoli tra i pentastellati, Luigi Di Maio aggiunge: “Inoltre, è mai possibile che prima di pensare al lavoro, o a un piano per dare incentivi e sgravi alle imprese che assumono giovani, oppure a un reale sostegno per le famiglie monoreddito con figli a carico, il Pd pensi a far approvare lo ‘ius soli’? Dopo aver perso Alfano, Renzi cerca forse il sostegno dell’ala più a sinistra del Parlamento”.

Luigi Di Maio critica quindi il ministro dell’Interno Marco Minniti, che a suo dire “gioca a fare lo sceriffo di destra nell’ennesimo governo di sinistra nato in provetta. Un governo, quello del Partito Democratico,che in Libia ha registrato un flop clamoroso e ha portato ad un aumento vertiginoso degli sbarchi. Se non c’è malafede, c’è inadeguatezza da parte del governo, palese incapacità di gestire un fenomeno che richiede invece una risposta immediata ed efficace”. Quindi sulle parole del sindaco di Roma, Virginia Raggi, circa l’accoglienza ai migranti: “Credo che il sindaco Raggi sia più legittimato di Minniti a dire cosa può o non può fare Roma. Il dato di fatto è che la Capitale oggi non è in grado di ospitare ulteriori centri di accoglienza, senza contare che gli esistenti presentano da anni diversi problemi. È una questione innanzitutto di sicurezza, tema su cui il Pd dimostra di non saper dare in alcun modo risposte”.

GM