Aggredita da una mucca mentre porta a spasso i cani: “Sono salva per miracolo”

(Websource / Mirror)

Travolta, lanciata in aria “come una bambola di pezza” e massacrata da una mucca mentre stava portando a spasso i suoi cagnolini Betsy e Mia. E’ la spiacevole esperienza di cui è stata vittima Saffron Anderson, 44 anni e madre di due figli. La donna ha pubblicato online le foto delle terribili ferite riportate nella singolare “aggressione”. Accompagnata dal suo vitellino, la mucca – ha raccontato la poveretta – l’ha colpita allo stomaco con la testa e con gli zoccoli, calpestata, e presa a calci sul petto.

“Ero a metà strada del mio percorso quando ho sentito dei muggiti. Mi sono girata e la mucca mi ha caricata”, ricorda ancora sconvolta Saffron, che è tra l’altro affetta da una malattia degenerativa della colonna vertebrale e dalla sindrome da fatica cronica. “Mi è venuta addosso – prosegue – e mi ha lanciato per aria. Poi mi ha colpito all’addome, mi ha travolto, mi ha buttato a terra e mi ha calpestato. Prima che mi schiacciasse la testa o lo stomaco col suo peso, ho cercato di tirarmi su, ma mi ha colpito di nuovo sul petto. Alla fine mi ha scaraventato su un cespuglio di rovi. Ma non le è bastato: è tornata di nuovo ad aggredirmi”. Solo quando si è messa a urlare – aiutata dal cane Betsy, che ha abbaiato all’unisono con lei – la mucca si è allontanata. E a quel punto, nonostante riuscisse a malapena a tenersi in piedi, la poveretta se l’è data a gambe verso casa.

“Ho il corpo disseminato di lividi – dice – . E la bocca spaccata”. A prestarle il primo soccorso è stato lo staff degli Chale Stores, che l’hanno poi accompagnata in ospedale per tutti i trattamenti e i controlli del caso. L’incidente è stato denunciato al dipartimento “Rights of Way” dell’Isle of Wight Council: nell’area in cui è avvenuta l’aggressione, nei pressi di Spanners Close, a Chale, tempo fa è stata rimossa una recinzione elettrica e il bestiame può circolare liberamente lungo le vie stradali e pedonali, a rischio e pericolo di chi vi transita. “Avrei potuto essere uccisa: ci è mancato davvero poco – conclude Saffron – . E questo è un pensiero che mi assilla. Se mi avesse calpestato la testa, ora non sarei qui a raccontarla”. E’ bene che chi di dovere faccia qualcosa…

EDS