Boom di richieste per ape sociale e pensione anticipata

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Ieri era il primo giorno per presentare la domanda per accedere all’ape sociale ed alla pensione anticipata. Secondo i dati rilasciati dall’Inps, nella sola giornata di ieri sarebbero già state presentate oltre 300 domande (179 per l’ape sociale e 137 per il pensionamento anticipato dei lavoratori precoci). Si tratta di un inizio sprint che secondo le stime dovrebbe portare entro il 2017 ad un totale di 60.000 beneficiari suddivisi in questo modo: 35.000 i cittadini con i requisiti sufficienti ad ottenere la pensione anticipata e 25.000 quelli che potranno beneficiare dell’ape sociale. A questi si dovrebbero aggiungere l’anno successivo altri 45.000 cittadini che nel frattempo avranno raggiunto i requisiti richiesti.

Quali sono i requisti necessari per accedere alle due agevolazioni statali? Per le pensioni anticipate sono eleggibili i lavoratori precoci che hanno già versato 41 anni di contributi, mentre l’ape sociale è rivolto ai cittadini disoccupati e disabili che hanno raggiunto i 63 anni di età, hanno esaurito gli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi ed hanno versato almeno 30 anni di contributi. Quest’ultimo è rivolto anche a chi, con almeno 63 anni di età, si occupa di un coniuge o di un parente di primo grado con disabilità grave, a chi ha un invalidità civile al 74% e a chi, presentando una percentuale di disabilità più bassa, svolge da almeno 6 anni un lavoro difficoltoso o pericoloso in maniera continuativa.

Le domande possono essere presentate entro il 15 luglio 2017 e verranno prese in considerazione pure quelle persone che raggiungeranno i requisiti previsti entro la data di fine presentazione previamente fissata. L’indennità consiste in 12 mensilità che verranno corrisposte fino all’età pensionabile o al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata, a cui si aggiungono gli 80 euro mensili previsti per i redditi bassi.

Per quanto riguarda la pensione anticipata si tratta di 12 mensilità (invece delle 13 previste per le normali pensioni) il cui totale non può superare i 1.500 euro mensili. La rata mensile potrà essere uguale o superiore a quella della pensione, ma non è previsto l’inserimento degli 80 euro mensili per redditi bassi.

F.S.