Champs Elysees: con l’auto contro le forze dell’ordine – VIDEO

(THOMAS SAMSON/AFP/Getty Images)

Poche ore dopo il ballottaggio delle legislative che ha consacrato il movimento di Emanuel Macron, paura agli Champs Elysees, a Parigi, oggi pomeriggio. Le informazioni sono ancora poche, ma sembra che ci si trovi di fronte all’ennesimo episodio di terrorismo. Un uomo armato, che aveva con sé un’arma e che si è lanciato contro la gendarmeria, è rimasto gravemente ferito. Successivamente, il ministro dell’Interno Gérard Collomb ha confermato la morte dell’investitore. Da fonti attendibili, si evoca un atto deliberato. Non ci sono feriti tra le forze dell’ordine, né tantomeno tra i civili. Secondo diverse fonti, l’auto è esplosa al momento dell’impatto contro un furgone della polizia. Un’arma è stata trovata addosso al conducente, che è stato gravemente ferito. Si parla di “un uomo per terra privo di sensi” e del suo veicolo in fiamme. La questura chiede di evitare la zona e misure cautelative sono state prese alla fermata della metropolitana. L’attentatore sarebbe conosciuto dall’intelligence francese e schedato con la sigla ‘S’, sospetto radicalizzato.

Di nuovo il cuore di Parigi colpito a quasi due mesi dall’ultimo attacco terroristico nella capitale francese che ha visto un poliziotto ucciso da un estremista islamico. In quell’occasione, Karim Cheurfi, 39 anni, ha ucciso il poliziotto Xavier Jugele, 37 anni, e ne ha ferito altri due, oltre a una passante, in uno scontro a fuoco con un Kalashnikov. L’attacco era stato immediatamente rivendicato dallo Stato Islamico. Sembra che l’uomo in precedenza avesse minacciato di morte un ufficiale di polizia e per questo era stato interrogato. Nel 2001, era stato condannato a vent’anni per il tentato omicidio di due poliziotti, ma ne aveva scontati poco più della metà. L’Isis, nel messaggio di rivendicazione, ribattezzò il 39enne come Abu Yousif al-Belgiki, anche se Karim Cheurfi non avrebbe origine belga.

Le prime immagini dell’attentato

GM