Francia, astensione record ma Macron si prende il Parlamento

(Websource / Le Figaro)

Un trionfo annunciato, quello di Emmanuel Macron alle elezioni legislative in Francia, e confermato dal voto dei francesi. Il leader di En Marche e neo presidente ha infatti ottenuto – secondo le proiezioni – circa 350-360 deputati su 577, ben più dei 289 necessari per avere la maggioranza assoluta. I sondaggi avevano previsto una vittoria ancora più schiacciante, ma a la tornata elettorale è stata pesantemente influenzata dal grande astensionismo: 56,6%, la percentuale più alta nella storia della Quinta Repubblica. Questo ha fatto in modo che l’opposizione sia stata duramente colpita ma non del tutto annientata: ai repubblicani 120 seggi (il doppio rispetto al previsto), mentre il Front National di Marine Le Pen – per la prima volta in parlamento – non arriva ai 40 deputati sognati e nemmeno al numero minimo per formare un gruppo, 15, ma con otto rappresentanti ha comunque raggiunto il proprio miglior risultato di sempre. La leader del FN ha subito attaccato il sistema elettorale, da lei definito antidemocratico, annunciando una battaglia per chiedere la proporzionale: “Siamo la sola forza di resistenza al mastodonte dell’oligarchia”.

Sorride Melenchon

Chi invece si candida ad un ruolo di oppositore è Jean-Luc Melenchon, che con 26 deputati potrà formare un gruppo parlamentare e ha già annunciato di voler essere “l’avanguardia dell’opposizione e della resistenza al potere di Macron”. Melenchon guarda positivamente all’astensione del popolo francese: “L’astensione dimostra che il nostro popolo è entrato in una forma di sciopero generale civico, vedo in questa astensione un’energia disponibile. Faremo appello alla resistenza sociale contro il nuovo potere, non cederemo nemmeno un metro di terreno sociale senza combattere”. Come alle presidenziali, i veri sconfitti sono i socialisti, che passano da 300 deputati ad appena 46, contando anche gli alleati ecologisti. Sono passati tutti quanti i sei ministri candidati da En Marche, mentre il premier Edouard Philippe ha commentato così: “Abbiamo una maggioranza franca, la Francia ha preferito la speranza alla rabbia, comincia adesso il tempo dell’azione, il governo l’affronterà con grande umiltà e totale determinazione”. Nessun commento per ora da parte del presidente Macron.

S.L.

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