Grenfell Tower, il “crollo” dei pompieri durante il minuto di silenzio – VIDEO

(Websource / Sun)

Stamattina alle 11 (ora locale, le 12 in Italia) è stato rispettato un minuto di silenzio in tutto il Regno Unito per le vittime della Grenfell Tower a Londra. Pompieri e volontari si sono fermati vicino alla torre per ricordare le vittime. Uno scroscio di applausi, acclamazioni rivolte agli “eroi”, cori di ringraziamento: è così sono stati accolti i vigili del fuoco di Londra che hanno lasciato il luogo del drammatico incendio. Molti di quei soccorritori si sono allontanati da quell’edificio con le lacrime agli occhi, profondamente provati per quel che avevano dovuto vedere o delusi per non essere riusciti a salvare altre vite umane. Diversi post pubblicati sui social network raccontano di vigili del fuoco hanno dovuto attraversare una piccola folla che si era raccolta a poche centinaia di metri dal palazzo per pregare e commemorare le vittime. Ed è in quel momento che, in modo del tutto spontaneo e naturale, è scaturito prima un impercettibile applauso, poi una vera e propria ovazione per gli “eroi” da giorni impegnati a domare il rogo che ha strappato la vita a decine di persone.

Ben 250 vigili del fuoco sono accorsi dallo scorso mercoledì mattina alla Grenfell Tower. Tra questi Dany Cotton, comandante dei pompieri, il quale non ha avuto dubbi nel raccontare come quell’intervento fosse stato di gran lunga il più complicato della sua trentennale carriera. “Abbiamo dovuto operare in condizioni tremende, valutando i rischi che correvamo di volta in volta e senza nessuna possibilità di rispettare le normali procedure”, ha detto. “Se avessimo seguito tutte le regole standard del lavoro dei vigili del fuoco, non saremmo stati in grado di portare a termine nessun salvataggio. E’ stato molto difficile per me. Sono a capo dei vigili del fuoco di Londra ma sapevo che questa operazione stava mettendo a rischio la vita di molti dei miei uomini”. “A un certo punto – ha aggiunto Cotton – ho capito che non c’era più nessuna possibilità di trovare superstiti. Sono stato male per questo, ma in quel momento ho anche tirato un sospiro di sollievo perché nessuno dei miei uomini avrebbe più dovuto mettere seriamente a repentaglio la propria vita”.

E’ salito intanto a 79 il numero delle vittime presunte dell’incendio di mercoledì scorso. Il nuovo bilancio dei morti accertati e dei dispersi presunti morti è stato dato dalla Polizia. “Mi dispiace dover dire che a stamani ci sono 79 persone che riteniamo siano morte o disperse e tristemente devo presumere che siano morte” ha detto il comandante Stuart Cundy ai giornalisti. Il funzionario di Polizia si è detto consapevole dell’angoscia delle famiglie delle persone che mancano all’appello e della richiesta di informazioni in tempi rapidi assicurando che si sta lavorando per rendere “il più veloce possibile” l’identificazione delle vittime, ma ha evidenziato ancora una volta le complessità di uno scenario così estremo. Il bilancio precedente, annunciato sabato, era di 58 persone ancora disperse, e quindi presumibilmente morte. Bilancio che, ha precisato la London Police, che potrebbe ancora aumentare, aggiungendo che ci vorranno settimane, se non mesi, per identificare tutte le vittime.

EDS

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