Investì e uccise un uomo, poi fuggì: ora è evasa

(ritaglio video)

E’ evasa dalla sezione speciale dedicata alle mamme detenute Laura Sulejmanovic, 22 anni, arrestata per omicidio stradale e omissione di soccorso. E’ successo oggi a Torino: la giovane, che alla guida di un camper aveva investito un uomo e poi era scappata, in carcere ha abbandonato la figlia di pochi mesi. Lo rende noto l’Osapp, organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria. Immediata la reazione dei parenti dell’uomo travolto e ucciso dalla 22enne, Oreste Giagnotto: “Se non la trovano prima, andiamo a prenderla noi stanotte”, hanno spiegato dopo aver appreso della notizia proprio mentre partecipavano a un sit-in di protesta contro la comunità nomade.

Il tragico investimento con la fuga della giovane erano avvenuti un mese fa a Torino. Nei giorni scorsi, Gemma, la figlia di Oreste Giagnotto, aveva raccontato che “mentre mio papà moriva, lo hanno derubato”. La giovane donna, insieme al fratello Antonio, ha spiegato: “Appena arrivati sul luogo, volevano portarlo via subito e mia madre gli ha toccato le tasche dei pantaloni per recuperare almeno un portamonete a cui lui era molto affezionato. Volevamo per noi alcuni suoi oggetti, invece non c’era nulla”. I figli non hanno dubbi: “L’hanno derubato, mentre mio padre era agonizzante sull’asfalto, mentre mio padre stava morendo. Le banconote le teneva in tasca con i documenti, ma sono stati trovati soltanto due mazzi di chiavi e il portapastiglie con le medicine che prendeva per il cuore”.

Laura Sulejmanovic aveva lasciato l’uomo, un 58enne del posto, agonizzante sull’asfalto. Rintracciata, viene arrestata su disposizione del gip poiché ha dimostrato “intolleranza alle leggi” e di essere “spregiudicata nel porre in essere tali comportamenti”, manifestando “freddezza e indifferenza subito dopo l’incidente”. Sulla stessa lunghezza d’onda il Riesame: “Qualora fosse posta nelle condizioni di tornare in libertà, ricadrebbe nel reato”.

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GM