Milan, Raiola su Donnarumma: ”Minacciato di morte”

Mino Raiola (Photo credit should read VALERY HACHE/AFP/Getty Images)

Il caso Donnarumma continua a scuotere il calcio italiano. Il grande rifiuto al Milan, per una questione economica, ha fatto infuriare tutti i tifosi rossoneri e non solo. La decisione di non rinnovare col Milan ha indignato tutti i tifosi anche delle altre squadre e tutti gli sportivi, infastiditi dal fatto che il giovane portiere classe ’99 ha rifiutato un contratto da 5 milioni di euro in 5 anni per guadagnarne di più altrove. Almeno questa è la versione del Milan perché quella del suo agente, il potente Mino Raiola, che annovera tra i suoi assistiti anche Balotelli, Pogba e Ibrahimovic, tra gli altri, nella giornata di ieri ha dato un’altra versione a questa vicenda. Queste le sue parole, in un’intervista ad hoc andata in scena nella serata di ieri: ”Dietro la decisione di non rinnovare con il Milan c’è una situazione troppo ostile e violenta che si era creata e da cui non si poteva più uscire. Gigio è stato minacciato, la famiglia è stata minacciata: minacce di non giocare, di morte, striscioni mai tolti dalla società e un atteggiamento passivo nei suoi confronti. Non è mai stata una questione economica, se due parti vogliono trovare una soluzione, la soluzione si trova. Visto che loro erano in giro con il budget di un top player e il top player ce l’hanno in casa, io sicuramente avrei trovato un modo per soddisfare le parti, ma non siamo mai entrati in quei discorsi. avevo già garantito alla società che non saremmo partiti a parametro zero, l’ho sempre detto e pensavo fosse sufficiente almeno per mettere tranquilla la parte patrimoniale della cosa, ma non è stato capito. Non era una questione di rubarsi il giocatore, ma forse ho sbagliato io, non sono stato molto convincente, non lo so. E’ stato gestito tutto male secondo me”. 

M.O.

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