Grenfell Tower, sviluppi significativi sulle cause della tragedia

(Websource / Dailymail)

Non si placano le discussioni legate al tragico rogo della Grenfell Tower. Autorità e opinione pubblica cercano costantemente informazioni circa cause e responsabilità della tragedia che è costata la vita a decine di persone e nelle ultime ore è tornata in auge la teoria secondo la quale alla base del rogo ci sia il lavoro mal eseguito lo scorso anno in fase di ristrutturazione dell’edificio. Sin dalle primissime ore era finito sotto accusa il materiale usato per l’isolamento della Grenfell Tower, che sarebbe stato già dal principio etichettato come pericoloso per i fumi tossici in caso di combustione. Una cattiva ristrutturazione sarebbe dunque la causa principale per cui le fiamme si sono propagate tanto in fretta dopo lo scoppio dell’incendio che ha portato alla morte di almeno 79 persone. Le accuse nei confronti di chi ha effettuato i lavori sono di aver utilizzato materiale più economico per il rivestimento della struttura e di aver ignorato la chiara avvertenza circa i rischi in termini di sicurezza antincendio. I produttori del suddetto materiale hanno infatti rilasciato un documento in cui si attesta il riferimento a questi rischi: “I prodotti sono soggetti a combustione se esposti ad un incendio di calore ed intensità sufficienti. Come per tutti i materiali organici, i gas tossici verrebbero rilasciati nell’atmosfera in caso di combustione […]. Conservare lontano da tutte le possibili cause di incendio”.

Tanti punti interrogativi 

Il gas che viene rilasciato da questo materiale è il cianuro di idrogeno, che può essere fatale se inalato. La società Celotex ha confermato che i suoi prodotti sono stati utilizzati per isolare la torre durante i lavori di ristrutturazione di maggio 2016, costati 8,6 milioni di sterline. La compagnia ha tuttavia insistito sul fatto che il prodotto in questione soddisfa gli standard britannici in termini di sicurezza antincendio ed è classificato con il più basso indice di rischio sviluppo incendio.Nel frattempo dopo le accuse del cancelliere Philip Hammond un’altra società coinvolta nella ristrutturazione del grattacielo è stata costretta a negare che il rivestimento dell’edificio era stato fatto con materiale vietato dalla legge. Una delle piste su cui stanno indagando gli investigatori riguarda la possibilità che a scatenare l’incendio sia stata una cavità dietro al rivestimento dell’edificio che ha causato un effetto camino, permettendo alle fiamme di diffondersi con rapidità e omogeneità. Del resto i pompieri in un primo momento credevano di aver domato l’incendio avendo contenuto le fiamme presenti nell’appartamento in cui è scoppiato, salvo poi accorgersi che nel frattempo si erano propagate in tutto la struttura. L’errata convinzione dei pompieri derivava dal fatto che sin dai tempi della costruzione della Grenfell Tower – avvenuta negli anni ’70 – si parlava di appartamenti progettati in modo che ogni appartamento potesse contenere un incendio senza intaccare gli altri. Ma, come spiega un portavoce dei vigili del fuoco, “Essendo una notte calda, la vicinanza del fuoco ad una finestra aperta ha reso possibile alle fiamme di uscire e di intaccare il resto dell’edificio, partendo da tende o simili e arrivando sino al rivestimento che ha poi scatenato l’inferno”.

S.L.

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