Londra, lo struggente incontro tra una donna ed il suo salvatore

(Websource/mirror.co.uk)

Una anziana è risultata tra i superstiti del disastroso incendio della Grenfell Tower avvenuto lo scorso 14 giugno a Londra, ed a salvarla è stato un vicino di casa. A pochi giorni dalla sciagura la donna ha avuto poi modo di incontrare il suo benefattore per ringraziarlo. I protagonisti della vicenda si chiamano Clarita Ghavimi e Luca Branislav: i due si sono abbracciati intensamente ed entrambi sanno di essere scampati ad un vero inferno. L’anziana si trovava all’interno del suo appartamento all’undicesimo piano quando le fiamme l’hanno circondato mercoledì scorso: era notte inoltrata e la 66enne stava dormendo per poi essere svegliata dall’allarme antincendio. Fuggire era però impossibile a causa della spessa coltre di fumo nero che aveva investito i corridoi esterni alle abitazioni e le scale. Luca, suo vicino di casa, ha messo a repentaglio la propria vita fermandosi davanti alla porta d’ingresso di Clarita ed interrompendo la fuga. Non ricevendo risposta, l’uomo ha sfondato la porta prendendo Clarita di peso e caricandosela sulle spalle, per poi scendere di corsa a piedi fino all’esterno del grattacielo. In seguito ad alcune ricerche, Clarita ha potuto ringraziare Luca per averla salvata dall’immane incendio che ha ucciso 79 persone, tra le quali i due giovani fidanzati italiani Gloria Trevisan e Marco Gottardi.

Con sprezzo del pericolo

La donna ed il giovane si sono potuti ricongiungere quest’oggi grazie alla BBC che è riuscita a rintracciarli. Lei ha detto quanto fatto dal suo salvatore: “Luca ha buttato giù la porta, mi ha afferrato e mi ha portato fino all’uscita della Grenfell Tower. Avevo chiamato mio figlio mentre piangevo, lui dall’altra parte del telefono era riuscito a capire che mi trovavo in pericolo. Non riuscivo a respirare ed a parlare”. E provvidenzialmente Luca ha fatto irruzione, commentando sul suo atto eroico: “Sono intervenuto giusto in tempo, altrimenti chissà come sarebbe finita”. Nel frattempo il numero delle vittime non è ancora definitivo e potrebbe aumentare, mentre le squadre dei soccorritori stanno setacciando tutti i 24 piani della costruzione. Da lunedì scorso ad oggi soltanto 5 sono i cadaveri ai quali è stato possibile dare un nome, i dispersi vengono invece considerati ormai morti. E si teme che non sarà possibile identificare tutte le altre vittime ancora rinchiuse in quella trappola infernale. Non sono mancati però dei veri e propri miracoli alla Grenfell Tower, come il ritrovamento di due sorelline al 20° piano e l’uomo che ha preso una bambina al volo prima che si schiantasse al suolo dopo essere stata gettata dalla finestra da sua madre, nel disperato tentativo di salvarla dall’incendio. Continuano nel frattempo le polemiche sulle cause che hanno portato l’imponente costruzione a bruciare con relativa facilità: tanti gli aspetti sotto accusa.

S.L.

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