Omicidio Fortuna, il processo sta per terminare

Fortuna Loffredo e Raimondo Caputo (foto dal web)

Il processo contro Raimondo Caputo e Marianna Fabozzi per la morte della povera Fortuna Loffredo al Parco Verde di Caivano è in dirittura d’arrivo. Oggi infatti è iniziata la requisitoria dell’accusa affidata al pubblico ministero Claudia Maone, della Procura di Napoli Nord. Durante l’udienza del processo che vede imputati Caputo, per omicidio volontario e abusi su minori, e la compagna Marianna Fabozzi, accusata di aver coperto le violenze di Caputo sulle figlie, si sono vissuti oggi attimi di grande tensione. In particolare il momento più delicato è stato quando in aula sono stati trasmessi i video dei colloqui delle figlie della Fabozzi, principali accusatrici di Caputo.

Le bambine hanno raccontato della loro infanzia da incubo, delle violenze sessuali e soprattutto del giorno in cui venne uccisa la loro amica Fortuna. Caputo è apparso piuttosto nervoso mentre la prima figlia di Marianna descriveva il modo in cui l’amichetta veniva scaraventata nel vuoto dal terrazzo dell’isolato 3 delle palazzine popolari Iacp del parco Verde. La nonna della piccola vittima non ha retto all’emozione e alla rabbia e si è scagliata verbalmente contro l’imputato.

Al termine della requisitoria Caputo ha lasciato ancora dichiarazioni spontanee nelle quali s’è dichiarato innocente, e ha sostenuto di essere il caprio espiatorio di un complotto orchestrato dalle famiglie Angelino-Fabozzi. Si tratterebbe secondo lui di un modo per salvare Marianna Fabozzi dall’accusa dell’omicidio di Fortuna Loffredo e di quello del figlio Antonio Giglio, morto in circostante molto simili a quelle di Chicca, e per il quale la donna è indagata dalla Procura di Napoli con l’accusa di omicidio volontario.

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F.B.