Addio a Valerio, padre e uomo di sport stroncato dal cancro

Valerio Belfiori (foto dal web)

A Pollenza, piccolo comune dell’entroterra maceratese, Valerio Belfiori, ucciso a 44 anni da un male terribile, lo conoscevano tutti. L’uomo, qualche anno fa, aveva perso la moglie Lucia Lambertucci a soli 36 anni in un incidente stradale terribile. Nonostante tutto, aveva fatto l’impossibile per restare vicino ai suoi figli, due ragazzini di 16 e 11 anni. Purtroppo però nella serata di lunedì è deceduto all’ospedale Cristo Re di Roma, dove era ricoverato. Valerio Belfiori risiedeva a Casette Verdini di Pollenza, una frazione minuscola che confina proprio con il comune capoluogo di provincia.

Ora tutti ne ricordano la caparbietà e la forza d’animo nonostante fosse rimasto vedovo da giovane: “Senza retorica, è stato un compagno, padre, figlio e amico insostituibile e speciale. Lascerà un vuoto incolmabile nella vita di tutti”, scrivono gli amici dell’uomo. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio anche su Facebook: “Purtroppo un grande Lupo è andato avanti, buon viaggio”, scrive un ex commilitone del giovane padre. Per Raffaele, sono sotto choc “tutti quelli che come me hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo”. Un’altra amica scrive: “Senza parole… Per anni, il venerdì mattina, il tuo è stato il primo sorriso della giornata… Lo ricorderò con gioia”. Valerio Belfiori era conosciuto anche per il suo impegno nell’Asd Montemilone di cui era uno dei dirigenti e dove gioca il figlio di 11 anni. La società calcistica gli dedica queste parole: “Il ‘pallone’ ti aiutava a ‘staccare la spina’ da questa tua vita ‘complicata’. Adesso restiamo in silenzio, un silenzio duro che ci stringe lo stomaco. Un silenzio rotto solo dai tanti ‘perché’ a cui non sappiamo dare una risposta”.

TUTTE LE NEWS DI OGGI

GM