Fermata a Napoli la protagonista del video-hot in piazza

(ritaglio video)

Sarebbero stati fermati nella serata di ieri i protagonisti del rapporto orale consumatosi in piazza San Domenico, in pieno centro storico di Napoli, lo scorso venerdì. In base ad alcune testimonianze, alcune moto della polizia di Stato e dei falchi hanno accerchiato due ragazzi, a quel punto alcuni iniziano a chiedere spiegazioni sull’accaduto e inizia a trapelare che i giovani fermati sono i protagonisti del video che prima ha iniziato a circolare tra i gruppi Whatsapp, poi qualcuno ha preso a postarlo su Youtube e nel giro di poco detto è stato così visto da centinaia di migliaia di persone.

Il fermo si sarebbe protratto per circa 40 minuti e la ragazza – di nazionalità uruguaiana – appariva visibilmente spaventata e turbata, tant’è che in sua difesa intervengono residenti, anziani e alcuni attivisti dell’Ex Opg di Napoli. La polizia spiega che si tratta di un controllo di routine, ma i testimoni spiegano che la ragazza è stata portata via da una volante, mentre il giovane è stato soltanto identificato. Secondo quanto denunciato, l’episodio di venerdì scorso è in gran parte colpa della movida selvaggia, che impazza da Chiaia al Vomero. Infatti, in situazioni del genere, con l’alcol che scorre a fiumi e con molti locali che vendono cicchetti di superalcolici ad appena un euro, è facile che qualcuno degeneri in comportamenti di questo tipo.

Quella del sesso in strada non è una novità per le grandi città italiane: poco più di un mese fa, si era verificato l’ennesimo caso tra le strade della Capitale. La denuncia parte ancora una volta dalla pagina Facebook ‘Roma fa schifo’, che dedica alla vicenda una sorta di editoriale: “A Piazza Indipendenza ci si accoppia in pieno giorno sul marciapiede”, si legge sul sito collegato alla pagina. L’episodio si è consumato mercoledì in tarda mattinata a Piazza Indipendenza, in pieno centro, accanto alla stazione Termini: su un giaciglio di rifiuti, un uomo e una donna hanno consumato un amplesso sotto gli occhi dei passanti, molti dei quali hanno deciso di immortalare con le fotocamere degli smartphone quanto stava accadendo di fronte al rischio di non essere creduti.

GM