La prostituta con Hiv ed epatite infettava i clienti

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E’ stata arrestata I.M., di 36 anni, residente a Pescara. La donna originaria di S.Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) faceva la squillo e aveva continuato a prostituirsi anche quando aveva scoperto di essere malata di Hiv e di epatite C. L’ordine di custodia cautelare è partito da dal Gip del Tribunale di Pescara, Elio Bongrazio, su richiesta del Pm Barbara Del Bono, ed eseguita da personale della Squadra Mobile di Pescara. La storia di questa donna che proseguiva come se niente fosse ad incontrare i suoi clienti coi quali molte volte aveva rapporti non protetti era emersa durante le indagini in merito alle attività illecite di alcuni gruppi composti alcuni da albanesi e altri da rumeni.

Durante quelle indagini emerse la storia di questa donna che operava soprattutto nell’area di Pescara Centro e nei pressi della stazione ferroviaria. Quando la vicenda, seppur con il riserbo sul nome della donna, fu resa pubblica dagli inquirenti, si presentò in questura un uomo che affermava di aver convissuto per gli ultimi 4 mesi con la prostituta 36enne e di aver avuto con lei rapporti sessuali non protetti. Dopo questo episodio si rese concreto il pericolo di recidiva e per questo motivo la questura diede l’ordine di arresto immediato.

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F.B.