“Odio quella piccola p…..a”: la confessione del papà che ha massacrato una neonata

(Websource / Sun)

“Odio quella piccola p…..a”. Così avrebbe detto Shaquan Taylor, il 19enne che ha picchiato a sangue la figlia di 16 mesi nel giorno della Festa del Papà, costringendola a una lotta tra la vita e la morta dalla quale non è ancora uscita. Il giovane non risparmia neppure la sua compagna, e madre della piccola, Tammy Lewis, colpevole a suo dire di avergli “mancato di rispetto” perché si è rifiutata di abortire. Così ha scritto in un delirante post su Facebook. Tayor è stato accusato di aggressione dalle autorità di Brooklyn (New York) e al momento si trova in carcere, in attesa di processo, mentre la bambina, come detto, è ancora in coma e le sue condizioni rimangono “critiche”.

Il 19enne confessa apertamente di non aver “mai desiderato” la piccola Nayla, e neppure ora che quest’ultima si trova in un’ospedale di New York con il cranio fracassato e un’emorragia cerebrale sembra mostrare alcun segno di pentimento. Taylor avrebbe approfittato dell’assenza della compagna per scagliare tutta la sua furia contro la bambina, la scorsa domenica. E sarebbe stata proprio la ragazza, 17 anni, a lanciare l’allarme, accortasi al suo ritorno che la piccola, distesa su un divano, aveva problemi respiratori. A quel punto il violento papà avrebbe continuato a picchiare la piccola e preso di mira anche Tammy. Dopo di che anche i vicini di casa avrebbero sentito la bambina piangere, ma il padre si sarebbe giustificato dicendo che era caduta dal letto. I medici hanno poi appurato che le ferite della piccola non sono compatibili con una caduta, e la notizia più triste è che, a loro dire, la povera Nayla ha ora scarsissime probabilità di sopravvivere.

EDS