Ragazzo riporta bruciature di secondo grado a causa del caldo

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La recente ondata di caldo anomalo che ha colpito la Gran Bretagna ha messo in subbuglio la popolazione, non avvezza a temperature superiori ai 30 gradi (nelle giornate di sabato e domenica le temperature sono arrivate fino ai 33 gradi). Se la maggior parte della popolazione ha usufruito del caldo anomalo per fare bagni fuori stagione e prendere vantaggio per la tintarella estiva, c’è chi come Greg Binnie (giardiniere scozzese di 20 anni) era costretto a lavorare ed ha sottovalutato la forza del sole.

Il ragazzo aveva preso un contratto di lavoro fino al 22 giugno con l’obbiettivo di racimolare la cifra necessaria a concedersi un mese di relax ad Ibiza. Concentrato solo sull’obbiettivo e convinto che per quanto caldo potesse fare, il sole scozzese rimanesse sempre mite, il giovane si è recato a Dumfries sia sabato che domenica, lavorando per numerose ore sotto il sole.

Domenica sera, di ritorno a casa, Greg ha cominciato a sentire un forte fastidio alla pelle. Inizialmente ha pensato si trattasse di una semplice scottatura, ma durante la notte gli sono cominciare a spuntare delle gigantesche bolle sulle spalle e sul collo. La notte è stata una tortura, qualsiasi posizione provasse non gli dava alcun sollievo, così il giorno dopo ha deciso di farsi controllare ed ha scoperto di avere delle bruciature di secondo grado.

Intervistato dal quotidiano britannico ‘Metro.co.uk’, Greg ha spiegato di non aver provato mai nulla di simile: “E’ estremamente doloroso, specialmente quando provi a fare delle cose normali come muovere le braccia e dormire. Il mio avviso per gli altri è di non essere superficiali. Sono stato un mese in Australia e non ho riportato scottature perché usavo la crema solare ogni giorno. Invece qui, pensando che il clima scozzese non potesse causare danni…”.

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F.S.