Donna dell’est confessa: “Costretta a prostituirmi”, ecco perché

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La coercizione a prostituirsi è una piaga che affligge milioni di ragazze in tutto il mondo, il macabro mercato del sesso a pagamento, infatti, è una fucina di denaro inesauribile contro cui gli stati faticano a trovare una soluzione. Ci sono casi di donne, però, il cui ingresso nel mercato della prostituzione non è dovuto ad un rapimento o all’inganno perpetrato da sedicenti datori di lavoro che promettono un futuro migliore a ragazze con condizioni familiari difficili, ma alla situazione economica contingente.

Questa è la storia di una cittadina italiana di origine rumena che negli ultimi anni si è vista costretta ad affittare il suo corpo per permettere alla famiglia di non morire di fame. Venuta in italia per sposarsi con un uomo italiano di cui si era invaghita, la donna non ha mai dovuto lavorare finché il marito non ha perso il posto di lavoro. Costretta a cercare un lavoro alla soglia dei quarant’anni, ha presto compreso che la ricerca sarebbe stata lunga e difficoltosa, così, per amore dei due figli e del marito ha deciso di scendere in strada per soddisfare i desideri sessuali dei clienti in cambio di poche decine di euro.

Se non bastasse l’umiliazione di dover vendere il corpo in cambio di denaro a rendere la vita di questa donna insopportabile, la scorsa notte si è aggiunta un’aggressione che poteva costarle la vita. Salita in macchina di un presunto cliente, ha presto capito che l’uomo non andava in cerca di sesso ma di denaro. Inizialmente la donna si è opposta, ma questo ha cominciato a picchiarla ed a quel punto ha compreso che la cosa migliore da fare era lasciargli tutto quello che aveva (cellulare e qualche decina di euro). Quindi, spaventata che questo decidesse di ucciderla, si è gettata dall’auto in corsa.

Soccorsa e portata in ospedale la donna ha denunciato il suo aggressore fornendone una descrizione. Grazie alla sua testimonianza i poliziotti sono riusciti a rintracciare l’uomo e l’hanno arrestato. Si tratta di Christian Ditadi (41 anni, originario di Vigonovo), un rapinatore seriale con la fissazione per le prostitute, arrestato già in passato per simili crimini ed uscito dal carcere lo scorso 25 maggio, dopo aver scontato una condanna di oltre 3 anni.

F. S.