Londra, nuovi rischi: evacuato edificio con 4mila persone – FOTO

Edifico evacuato a Londra (foto dal web)

Dopo il rogo di Grenfell Tower, nella serata di ieri, di fronte al rischio di una nuova tragedia, una palazzina con quattromila persone è stata evacuata su disposizione di Georgia Gould, direttrice del Camden Council. La struttura residenziale di Chalcots si trova a Camden, nella parte nord di Londra e 83 residenti si sono rifiutati di lasciarla. La Gould ha parlato con i residenti in rivolta ieri mattina, che le contestavano il fatto di non aver cercato abbastanza camere d’albergo per poter ospitare tutti. Shirley Phillips, 72 anni, ha dichiarato di essere stata seduta nella hall dell’edificio a partire dalle 21, quando i residenti sono stati chiamati a lasciare i loro appartamenti.

Il problema nasce da alcune tubature del gas che sono scoperte e quindi potenzialmente a rischio. Georgia Gould ha spiegato: “Il rischio era che il fumo passasse attraverso le bocchette e riempisse l’intero edificio”. L’anziana ha replicato: “Sto ascoltando quello che stai dicendo, ma mi hanno detto che non c’erano problemi”. La signora Phillips contesta anche la mancata comunicazione, sostenendo di essere stata avvertita di quanto stava accadendo da un amico, che l’ha chiamata e le ha detto di guardare Sky News. Racconta ancora la donna: “Quando sono tornata al mio appartamento questa mattina per prendere un farmaco, ho trovato una lettera del Camden Council. Perché è stata messa sotto la mia porta e non hanno bussato per dirmi che siamo stati evacuati?”.

Ma la Gould, uno dei dirigenti del consiglio più giovani del paese, ha dichiarato che, poiché la situazione si è sviluppata così rapidamente, il consiglio ha ritenuto di non avere altra scelta che quella di evacuare. Poi ha aggiunto: “Come sapete, abbiamo cercato di tenervi aggiornati. Abbiamo inviato lettere, abbiamo avuto una riunione pubblica giovedì per sentire da tutti. Quello che è successo il venerdì è avvenuto rapidamente”. E ancora: “Se avessimo avuto più tempo, avremmo convocato una riunione e deciso cosa fare insieme, perché così vogliamo sempre fare le cose, abbiamo dovuto agire rapidamente”.

Quattro edifici a rischio

La Gould ha detto che potrebbero volerci tra due e quattro settimane per rendere sicuri quattro edifici – Taplow, Burnham, Bray e Dorney – mentre i residenti di un quinto blocco, Blashford, presto potranno rientrare nelle loro case. Gli edifici sono rivestiti in un materiale combustibile simile a Grenfell e i vigili del fuoco hanno dichiarato di non poter garantire la sicurezza dei residenti. Tra gli evacuati molte famiglie con bambini e un veterano della Seconda Guerra Mondiale, mentre tra i ribelli c’è il 49enne autista Steve Pirolli. L’uomo non ha voluto lasciare il suo appartamento al quarto piano, dove vive con la compagna Kerry e le sue due figlie adulte.

Questa l’accusa dell’uomo: “Non capisco i regolamenti antincendio, nessuno capisce quali sono le norme in questo edificio. Improvvisamente, ieri sera, è stato chiesto a tutti di andare via”. Poi ha ricordato: “Quel rivestimento andava bene 72 ore fa, andava bene due settimane fa. Qualcuno ha firmato qualcosa in cui si diceva che era tutto a posto e in realtà non era assolutamente così. Ora, a causa di Grenfell, non va bene, e dobbiamo uscire alle 21 di venerdì. Stanotte alle tre, qualcuno ha bussato alla mia porta dicendo che dovevo andare via subito, ma ero addormentato ed era notte piena”. Pirolli ha poi aggiunto che alcuni sono stati portati via di forza e altri stanno cercano un parere legale.

“Il problema delle valvole di gas era noto”

“Perché dobbiamo spostarci, perché non possono lasciare che i costruttori entrino e lavorino intorno a noi?”, si chiede Pirolli, che spiega anche come il problema delle valvole di gas esposte fosse noto da un bel po’ di tempo: “All’improvviso, questo è un problema, ma perché? Abbiamo tutti i segnalatori di fumo in tutto l’edificio. Perché creare una situazione di panico?”. Anche Roger Evans, 51 anni, ha spiegato di aver saputo che l’edificio era in corso di evacuazione da un amico che guardava il telegiornale, mentre Iola McCarogher, 27, è determinata a restare: “Non me ne vado, è la mia casa. Fino a quando qualcuno non viene e mette un ordine giudiziario davanti alla mia faccia, non me ne vado. Ho una madre disabile, ho animali nella mia proprietà – non stanno facendo niente e nessuno ci dice nulla – è ridicolo”.

L’intervento di Theresa May

Sulla vicenda è anche intervenuta la premier inglese Theresa May: “Il governo sta lavorando con le autorità locali interessate da questa questione per assicurare che siano in grado di fare ciò che è necessario sul posto e confortare la gente circa la sicurezza dei loro edifici, se necessario evacuando le persone e agendo per rendere sicuri i blocchi. Il governo sta sostenendo le autorità locali nel farlo e insieme ci assicuriamo che ci siano le risorse necessarie per fare ciò che è indispensabile per mantenere la sicurezza”.

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GM