Putin conferma: “Abbiamo bombardato le basi Isis in Siria”

Websource: Archivio

Nei giorni scorsi le truppe alleate hanno sferrato l’attacco decisivo alla cittadella di Mosul (unico quartiere rimasto sotto il controllo dell’Isis) grazie anche al supporto aereo della NATO. Oggi la Russia ha confermato di aver bombardato con dei missili Cruiser le restanti basi dello Stato Islamico in Siria. L’attacco, confermato da Putin in persona, è stato portato dalle navi da guerra russe stanziate nel mar Mediterraneo ed era finalizzato alla distruzione di obbiettivi sensibili come depositi d’armi e centri operativi.

La guerra civile in Siria è scoppiata circa 7 anni fa. Da quel momento il paese è letteralmente diviso in due fazioni: quelle fedeli a Bashar Al-Assad supportate dall’esercito russo e quelle ribelli che hanno invece il sostegno degli USA. Una situazione così intricata ha permesso allo Stato Islamico di radicarsi e fiorire liberamente e, ad oggi, nonostante sia i ribelli che l’esercito regolare siano impegnati nella guerra contro l’Isis, il conflitto sembra lontano dalla sua risoluzione.

L’ingresso sul campo di battaglia dell’esercito russo ha permesso alle truppe di Al-Assad di riconquistare gran parte di Mosul. Nei giorni scorsi è giunta la notizia,  sempre dal presidente russo Putin, che il leader del califfato al-Baghdadi sarebbe morto durante un raid a guida sovietica.

F.S.