Tragedia sul Gran Sasso, muore un vigile del fuoco

Maurizio Persieri-Websource: Archivio

La sua passione per le scalate gli è costata la vita quando, per cause in corso di accertamento, ha mancato l’appiglio ed è precipitato dalla parete dove si trova il ghiacciaio del Calderone (sul Gran Sasso). E’ morto in questo modo Maurizio Persieri, vigile del fuoco romano di 49 anni che lavorava presso la caserma di via Genova (Tuscolano 2). L’incidente si è verificato intorno alle 12 di ieri (23 giugno), Persieri, in compagnia di un amico, si stava accingendo a scalare la parete che si trova nel versante settentrionale del Corno Grande all’interno del massiccio del Gran Sasso d’Italia(Appennini), ma qualcosa è andato storto.

Subito dopo l’accaduto, l’amico di Persieri ha chiamato il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico nella speranza che potessero salvarlo. I soccorsi, sono giunti con l’eliambulanza poco dopo, ma per Maurizio non c’era più niente da fare: il volo era stato troppo lungo e l’urto con le rocce sottostanti ne avevano causato una morte immediata. Quindi, dopo averne dichiarato il decesso, gli operatori del soccorso alpino si sono occupati di recuperare la salma del vigile del fuoco e di trasportare il suo amico, ancora in stato di shock, all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente, i due scalatori erano esperti ed equipaggiati in maniera corretta, la giornata inoltre era particolarmente propizia ad una simile attività (niente vento o pioggia). La prima ipotesi è che uno dei ganci montati per sostenere la corda fosse difettoso e si sia spezzato, facendo così precipitare l’esperto scalatore. Le indagini, dunque, proseguiranno per accertare le cause del tragico incidente. Nel frattempo, la salma di Maurizio, che si trova all’ospedale San Salvatore, è stata messa a disposizione dei familiari che potranno in qualsiasi momento occuparsi del trasporto e dei successivi funerali.

F.S.