Domenico Diele, un testimone: “Urlava come un disperato”

(Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Andrà ai domiciliari nella sua abitazione romana l’attore Domenico Diele, che nella notte tra venerdì e sabato ha travolto lo scooter della 48enne Ilaria Dilillo, morta in seguito all’incidente. La decisione del gip del Tribunale di Salerno è giunta a conclusione dell’udienza di convalida dell’arresto. Il giovane protagonista di molte pellicole di successo ha spiegato in un colloquio in carcere che non era sotto effetto di droghe al momento dell’incidente.

Tra i testimoni oculari dell’incidente c’è Ferdinando Giordano, ex del Grande Fratello 11, il quale ha raccontato: “Quel tratto di strada non è ben illuminato e la signora era tutta vestita di nero, difficile vederla. Si scorgevano solo le mani e i piedi. Ho frenato bruscamente e ho accostato l’auto. Il mio primo pensiero è stato quello di evitare che le macchine la potessero investire e così segnalavo il pericolo aiutandomi con la torcia del cellulare”.

“Non ho avuto subito il tempo di capire se fosse viva o meno” – prosegue l’ex gieffino – “Dovevo proteggerla dalle auto in corsa. Intanto, sulla carreggiata, c’era questo ragazzo, Domenico, che urlava e si disperava. Non ho riconosciuto chi fosse, in quei momenti pensi ad altro. Vedevo solo che piangeva e diceva quasi tra sé e sé: ‘Cosa ho fatto, ho fatto una cazzata’. Dopo pochi minuti è arrivata la Polizia stradale di Eboli che si è attivata immediatamente”.

Ferdinando Giordano ha raccontato ancora: “Da quel momento in poi, Diele non ha detto più una parola. Mi sembrava come se fosse non solo sotto choc ma che si stesse iniziando a rendere conto di quello che era realmente accaduto. Non era evidente che il giovane fosse sotto effetto di sostanze stupefacenti, perché era già visibilmente sconvolto per la tragedia appena successa. Da un’idea che mi sono fatto io, credo che il ragazzo guidasse ad alta velocità”.

La dinamica dell’incidente è sconvolgente: “Lo scooter della donna è rimasto incastrato dal lato del conducente, quasi sulla corsia di sorpasso, mentre il parabrezza dell’Audi A3 era sfondato come se la donna fosse sbalzata sopra per poi ricadere sull’asfalto. Credo che, considerato l’urto, la signora sia morta quasi nell’immediato, forse non si è neanche resa conto di quello che le stava accadendo. Sono ancora sconvolto da quello che ho visto”.

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GM